Busto Arsizio, respinta la richiesta dei funerali “in stile Casamonica” per il re delle truffe

La famiglia di Zoran Jovanovic, 51enne più volte condannato per truffa in Italia e all'esterno, aveva inoltrato la richiesta per celebrare i funerali del capo clan con cavalli e banda musicale

Zoran Jovanovic, il "re della truffa" di Busto Arsizio

Zoran Jovanovic, il "re della truffa" di Busto Arsizio

Avevano pensato a un funerale in pompa magna, con il feretro accompagnato al cimitero con una carrozza trainata da cavalli, e tanto di banda musicale al seguito.

Erano queste le richieste in pieno "stile Casamonica" per la celebrazione dei funerali di Zoran Jovanovic, 51enne più volte condannato per truffa in Italia e all'esterno. A quanto pare però, come riportato da Varese News, il Comune di Busto Arsizio, dove Jovanovic ormai viveva da anni, ha rimandato al mittente la richiesta: nessuna celebrazione in grande stile per il "re delle truffe".

È infatti lunghissima la lista di raggiri messa in piedi da Jovanovic. L'ultima, nel 2017, quando il suo clan fu indicato dal procuratore bustese Nadia Calcaterra come l'artefice di una truffa milionaria ai danni di facoltosi clienti internazionali che dovevano spostare grosse somme di denaro da un paese estero ad un altro con il sistema dell’hawala, informale trasferimento di valori basato sulle prestazioni e sull'onore di una vasta rete di mediatori, in cui gli Jovanovic si proponevano come intermediari ma utilizzando valigette piene di soldi falsi. In precedenza, invece, Zoran era stato coinvolto in truffe ai danni anche di residenti.

Ma queste sono solo alcune delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il clan Jovanovic. Non si contano infatti confische e sequestri attutati nei loro confronti: in un caso gli furono ritirati 700mila euro, in un altro il valore dei beni confiscati arrivò fino ai 2,4 milioni tra case, gioielli, soldi, auto di lusso.