La polizia scientifica nell’abitazione dei coniugi (Newpress)
La polizia scientifica nell’abitazione dei coniugi (Newpress)

Busto Arsizio, 7 agosto 2018 - L’idea di non poter più continuare un cammino senza la propria “metà del cielo”, dopo una vita trascorsa insieme, e una malattia grave, da affrontare sempre l’uno accanto all’altra, che però non avrebbe lasciato scampo, potrebbero aver fatto scattare la molla nella mente del 72enne Giovanni Gallone, l’uomo che domenica ha presumibilmente ucciso sua moglie e poi si è tolto la vita. Non ci sarebbero grossi dubbi, almeno al momento, sulla dinamica di quanto accaduto in un appartamento di via San Candido, a Busto Arsizio, domenica sera (se non qualche ora prima). La polizia di Stato è al lavoro per risalire alla dinamica del presunto omicidio-suicidio.

A chiamare le forze dell’ordine è stata la figlia di Maria Dolores Della Bella, 68 anni, e Giovanni Gallone, 72 anni, non appena ha aperto la porta di casa dei suoi genitori per andare a verificare cosa fosse accaduto, dopo essere appena rientrata da una breve vacanza e preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con loro. La donna, intorno all’ora di cena di domenica, è arrivata nell’abitazione dei genitori, in una signorile palazzina con il cancello bianco, temendo per le condizioni di salute di sua madre, malata da tempo, e preoccupata per suo padre, che a sua volta si era chiuso in se stesso, presumibilmente per le condizioni difficili della moglie. La 68enne, pensionata come il marito, da tempo combatteva infatti contro una grave malattia, un cancro, e solo due giorni fa era stata dimessa dal suo ultimo ricovero in ospedale. Quando è entrata in casa, Maria Dolores e Giovanni erano ormai morti da qualche ora, lei distesa sul letto e lui impiccato in salotto.

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, dopo il ritrovamento dei due corpi ha effettuato i rilievi del caso per dare una spiegazione definitiva alla tragedia, seppur l’aggravamento delle condizioni di salute della pensionata sembrerebbero la spiegazione più plausibile al raptus di follia che potrebbe aver colto il 72enne, disperato all’idea di perderla per la malattia. Familiari e amici, così come i vicini di casa, saranno ascoltati per eventuali informazioni utili. Le autopsie sui corpi dei coniugi, già disposte dall’autorità giudiziaria, forniranno spiegazioni circa orario e modalità della morte di entrambi, ma anche in questo caso non sembra possano esservi sorprese, perché la porta di casa non mostrava segni di effrazione, né la coppia presentava segni visibili di lotta sul corpo. Solo Maria Dolores, sul collo, presentava segni di strangolamento e, a quanto si è appreso, per ucciderla il marito avrebbe utilizzato un filo elettrico, probabilmente mentre era già addormentata.

Nella tarda serata di domenica, mentre le due salme venivano trasportate fuori dalla palazzina in bare d’acciaio, poi portate all’isituto di medicina legale di Milano, nessuno dei vicini aveva voglia di parlare. Il clima in via San Candido, ieri, non era cambiato: «Non sappiamo cosa dire», è stato l’unico commento laconico dei residenti. In rete, dove da ieri sera nei gruppi cittadini si susseguono le condivisioni di articoli di cronaca sull’accaduto, i commenti sono stati piuttosto accesi, forse troppo vista la delicata situazione e il doveroso rispetto che si deve a chi resta, tanto da richiedere, in alcuni casi, la cancellazione dei post.