Sarà "Madres Paralelas" di Pedro Almodovar, storia tutta al femminile con Penelope Cruz ad aprire la Mostra del Cinema di Venezia, edizione numero 78, in programma al Lido dall'1 all'11 settembre. La chiusura sarà con la proiezione di "Il bambino nascosto" di Roberto Andò con Silvio Orlando (Fuori concorso). In mezzo il ritorno di grandi autori un tempo legati a Venezia prima di diventare habitué di Cannes (con Almnodovar, anche Jane Campion) e prodotti made in Hollywood di grandissimo richiamo come "The last duel" di Ridley Scott con Matt Damon e Ben Affleck e l'attesissima nuova pellicola tratta dal romanzo cult "Dune" di Denis Villeneuve (l'adattamento Ann 80 di David Lynch prodotto da De Laurentiis fu un clamoroso e doloroso flop). E ben cinque italiani in concorso: una scelta che sembra in linea con l'abbondanza di titoli francesi vista a Cannes, ma che Alberto Barbera, direttore del festival, dice dovuta a un "momento di grazia" del nostro cinema  enon all'esigenza di spingere le pellicole tricolori nella difficile ripresa post pandemica. Vedremo.

Alla presentazione della selezione ufficiale Barbera ha parlato di "qualità media più alta del solito"  come se  "la pandemia avesse stimolato la creativita'". "Molti avevano le carte in regola per entrare in concorso ma molti sono rimasti fuori per mancanza di spazio quindi sono ottimista sullo stato di salute del cinema nonostante le difficoltà.  Sono 59 i paesi rappresentati e l?italia fa la parte del leone (e chissà se anche del Leone d'oro) con anche 3 pellicole fuori concorso.  

Gli italiani in gara sono "È stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino, ambientato in una tumultuosa Napoli anni Ottanta, dove irrompe la leggenda Diego Armando Maradona. Nel cast Toni Servillo, Teresa Saponangelo e Luisa Ranieri. "Qui rido io" di Mario Martone sulla vita del grande commediografo Eduardo Scarpetta intepretato da Toni Servillo. "Freaks Out" di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria e Pietro Castellitto, seconda prova del regista di "Jeeg Robot", su quattro personaggi da circo. "Il buco" di Michelangelo Frammartino sulla missione di un gruppo di speleologi che nell'agosto del '61 scopre all'interno dell'altopiano calabrese una delle grotte più profonde del mondo. E "America Latina", thriller dei fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo con protagonista ancora una volta Elio Germano. Nella competizione da segnalare l'americano irrequieto Paul Schrader, il debutto alla regia dell'attrice Maggie Gyllenhaal (5 le registe in concorso), "Spencer" del regista cileno Pablo Larrain, amatissimo dai cinefili.

Ecco i 21 film (e registi) in concorso


Madres Paralelas - Pedro Almodovar
Mona Lisa and the blood moon - Ana Lily Amirpour
Un autre monde - Stéphane Brizè
The power of the dog - Jane Campion
America Latina - Damiano e Fabio D'Innocenzo
L'événement - Audrey Diwan
Competencia oficial - Gastòn Duprat/Mariano Cohn
Il buco - Michelangelo Frammartino
Sundown - Michel Franco
Illusions perdues - Xavier Giannoli
The lost daughter - Maggie Gyllenhaal
Spencer - Pablo Larraìn
Freaks out - Gabriele Mainetti
Qui rido io - Mario Martone
On the job: the missing 8 - Erik Matti
Zeby nie bylo sladow (Leave no traces) - Jan P. Matuszynski
Captain Volkonogov escaped - Natasha Merkulova/Aleksey Chupov
The card counter - Paul Schrader
È stata la mano di Dio - Paolo Sorrentino
Vidblysk (Reflection) - Valentyn Vasyanovych
La caja - Lorenzo Vigas