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10 mag 2022

Amber Heard contro Johnny Depp: parodie dell'attrice virali su TikTok

Decine di miloni di visualizzazioni per video che ridicolizzano i racconti di abusi testimoniati dall'attrice al processo che la contrappone all'ex marito. La piattaforma: li rimuoviamo

epa09929057 US actress Amber Heard (L) and US actor Johnny Depp during the 50 million US dollar Depp vs Heard defamation trial at the Fairfax County Circuit Court in Fairfax, Virginia, USA, 05 May 2022. Johnny Depp's 50 million US dollar defamation lawsuit against Amber Heard that started on 10 April is expected to last five or six weeks.  EPA/JIM LO SCALZO / POOL
Amber Heard e Johnny Depp in tribunale a Fairfax, in Virginia

Il processo che vede contrapposti in Virginia Johnny Depp e la ex moglie Amber Heard (lui le chiede 50 milioni di dollari per diffamazione, lei si difende accusandolo di violenze) sta dominando su giornali, televisioni e siti web. Un'attenzione però con pericolosi effetti collaterali. Su TikTok infatti, rivela la bibbia dello spettacolo "Variety", sono diventati virali dei video che, usando i racconti fatti in aula tra le lacrime dall'attrice di "Aquaman", fanno da sfondo a balletti o vengono montati in sketch parodistici. Una deriva assurda considerato che - al di là delle conclusioni a cui arriverà il procedimento giudiziario - in Aula si sono sentite storie di stupri, schiaffi e liti violente.  

 Questo inaspettato trend include un video, da oltre 30 milioni di visualizzazioni, in cui la testimonianza di Amber Heard viene montata con una clip di Kim Kardashian vestita da giudice per una puntata del Saturday Night Live, con tanto di "colpevole" finale. Altri, con l'hashtag "amberturd" (un volgare gioco di parole per etichettare come "feccia" i racconti) sono bizzarri montaggi video e sonori che alla fine non fanno altro che mettere alla berlina il racconto di quella che è, in ogni caso, una presunta vittima di abusi.

 TikTok ha annunciato di avere già rimosso gran parte dei video sotto accusa, sottolineando come la policy della piattaforma vieti di "screditare le vittime di violente tragedie" e come venga rimosso tutto ciò che puà "ridicolizzare, umilare o ferire un individuo". Ma l'odio social non si è ancora del tutto placato.

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