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11 giu 2022
11 giu 2022

Val Bregaglia, allarme lupi: branchi a caccia

Lungo il confine con la Svizzera gli animali si muovono in cerca di prede. Il Canton Grigioni ha già contato quest’anno 39 “incursioni”

11 giu 2022
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In Svizzera si contano 148 esemplari suddivisi in 16 gruppi. 6 sono nel Canton Grigioni
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In Svizzera si contano 148 esemplari suddivisi in 16 gruppi. 6 sono nel Canton Grigioni

Tirano (Sondrio), 12 giugno 2022 - È allarme lupi in Val Bregaglia lungo il confine tra Italia e Svizzera. L’Ufficio per la Caccia e la pesca del Canton Grigioni, che tiene la contabilità degli animali uccisi, ha già contato 39 predazioni dall’inizio del 2022 alla fine di maggio. In tutta la Svizzera si contano 148 lupi suddivisi in 16 branchi, ma ben 6 di questi si trovano nel Canton Grigioni e, siccome questi animali sono in grado di percorrere decine di chilometri nelle loro battute di caccia, gli sconfinamenti sugli altri territori e verso l’Italia possono essere all’ordine del giorno.

Secondo gli esperti, il loro numero potrà aumentare nei prossimi anni, "l’effettivo di lupo aumenta in media del 30 per cento circa" e si può quindi presumere "che parallelamente continueranno ad aumentare anche i danni, nonostante le misure di protezione del bestiame".La legge federale prevede che i lupi possano essere abbattuti quando sono pericolosi e producono danni per gli animali da reddito, ma "al fine di ottenere un effetto di apprendimento, i giovani animali devono poter essere abbattuti nelle vicinanze di altri lupi e in situazioni che coinvolgono animali da reddito". In pratica gli abbattimenti degli esemplari adulti andrebbero compiuti di fronte ai cuccioli, che però accompagnano i genitori nelle battute di caccia solamente dall’età di tre mesi, quando in alpeggio  è stagione inoltrata.

"Sebbene sia possibile abbattere gli animali fino a tarda estate, ciò è poco efficace in termini di effetti di apprendimento per quanto riguarda le predazioni di animali da reddito – concludono gli esperti dell’Ufficio per la Caccia svizzero –. Per contrastare l’aumento del numero di predazioni, è quindi essenziale poter procedere a una regolazione proattiva dell’effettivo di lupo, come misura di protezione aggiuntiva alla protezione sistematica del bestiame". Il Canton Grigioni ha chiesto alla Confederazione altri contributi per contenere i lupi e "rafforzare la sorveglianza permanente delle pecore", e anche per concedere risarcimenti in caso sia necessario abbandonare prima gli alpeggi in quota, proprio perché sottoposti all’attacco dei lupi. Sul tavolo c’è anche una richiesta per "modificare la legge sulla caccia a livello federale", che è stata presentata dai Grigioni insieme ad altri Cantoni di montagna.

 

 

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