Al centro l’assessore Sertori con i sanitari e le forze dell’ordine all’esterno ospedale
Al centro l’assessore Sertori con i sanitari e le forze dell’ordine all’esterno ospedale

Sondrio, 29 dicembre 2020 -  Il «Vaccination day " si è tenuto anche a Sondrio. Nella giornata di domenica sono stati vaccinate le prime 50 persone, scelte tra medici, infermieri e personale di soccorso. Un primo segnale di speranza è stato così lanciato, ora un po’ tutti sperano che si proceda con solerzia all’acquisto e poi alla somministrazione del vaccino nel più breve tempo possibile. Quello di domenica, nell’ospedale di Sondrio, è stato un momento intenso, alla fine di un anno drammatico, e insperato fino a poche settimane fa. Il "Vaccination day" è incominciato in un’area esterna dell’ospedale, alla presenza delle autorità e della stampa, ed è poi proseguito con la somministrazione del vaccino nel Poliambulatorio.

Cinquanta i vaccinati, scelti tra le centinaia di candidati. Il presidente dell’Ordine dei medici Alessandro Innocenti è stato il primo ad essere vaccinato, quello dell’Ordine delle professioni infermieristiche Giuseppe Franzini il secondo. Subito dopo la dottoressa Patrizia Zucchi, infettivologa in forza ai reparti Covid-19 del Morelli sia nella prima che nella seconda ondata, e il dottor Antonio Croce, del Laboratorio di analisi, e il dottor Claudio Barbonetti, della Medicina nucleare e Radioterapia oncologica. E ancora personale di Areu e dei Comitati Croce rossa, e poi medici e infermieri di Asst, per Ats medici di medicina generale, pediatri di famiglia, medici Usca e medici di continuità assistenziale. "Questo è un punto di partenza importante - ha sottolineato il direttore generale di Asst Tommaso Saporito -, ma non possiamo abbassare la guardia: il vaccino rappresenta l’unione dell’umanità per non cedere alla pandemi". Il direttore generale di Ats Lorella Cecconami, lontana ma presente in collegamento telefonico, ha detto: "Questo 2020 è stato un tunnel ma proprio quando sta per finire intravediamo una luce: dopo questa grande dimostrazione dell’importanza che riveste la ricerca dobbiamo convincere le persone a vaccinarsi".

«Come gli scienziati sono stati in grado di mettere a punto il vaccino in tempi così ridotti - ha affermato l’assessore regionale Massimo Sertori -, allo stesso modo dovremo essere bravi a ricostruire, anche se la pandemia non è ancora finita. Dobbiamo ritrovare lo spirito di collettività perché insieme potremo fare grandi cose". Da tutti i presenti e dal prefetto Salvatore Pasquariello è giunto il ringraziamento al personale sanitario. Ora gli ospedali di Sondrio, il Morelli di Sondalo e Chiavenna attendono le loro dosi vaccinali.