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3 mar 2022

"Truffa dell’accoglienza profughi" L’inchiesta si sgonfia, tutti assolti

Lecco, il giudice archivia e dispone l’immediata restituzione di 900mila euro posti sotto sequestro

Una delle strutture che negli scorsi anni accolse a Lecco decine di profughi
Una delle strutture che negli scorsi anni accolse a Lecco decine di profughi
Una delle strutture che negli scorsi anni accolse a Lecco decine di profughi

Erano accusati di truffa ai danni dello Stato, nell’accoglienza dei profughi nel Lecchese. I 6 indagati di due onlus - “I Girasoli“ e la “Croce del Sud“ - che svolgevano attività di accoglienza sono stati prosciolti dal Gup Nora Lisa Passoni. La Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio dei 6, che erano responsabili o svolgevano attività di accoglienza. Le motivazioni saranno depositate in trenta giorni. Dalle indagini era emerso che i se indagati, quattro della Cooperativa “I Girasoli“, assistiti dagli avvocati Nadia Invernizzi, Marcello Perillo e Roberto Bardoni, e due della “Croce del Sud“ assistiti dall’avvocato Francesco D’Andria, utilizzavano i soldi destinati per l’accoglienza dei migranti a fini personali, per cene, soggiorni marini e auto di lusso. Secondo gli inquirenti, dei 35 euro al giorno che la Prefettura assegnava per ogni migrante accolto, solo 4-5 erano destinati al servizio erogato. E gli altri? "Finivano nelle tasche dei soci della cooperativa", si legge tra i documenti depositati in Procura a Lecco dal Nucleo PEF (Polizia Economico Finanziaria) della Guardia di Finanza. L’indagine delle Fiamme Gialle era scattata sui fondi erogati dalla Prefettura tra il 2015 e il 2018 alle due strutture “I Girasoli“ e “La Croce del Sud“ che gestiscono centri di accoglienza a Lecco, Malgrate, Galbiate, Rogeno, Castello Brianza, La Valletta e Merate. Gli inquirenti hanno provveduto alla verifica dei fondi erogati nel triennio arrivando a indagare 6 soggetti (5 lecchesi e un torinese) per il reato di truffa ai danni dello Stato per un valore di oltre 900mila euro, posti sotto sequestro. Le indagini dei finanzieri avevano evidenziato "la perpetrazione di una truffa – si legge nel corposo fascicolo d’indagine - posta in essere mediante il rilascio di documenti e dichiarazioni falsi tali da indurre in errore la locale Prefettura, mediante l’elargizione di servizi non rispondenti agli standard previsti ...

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