La “Vale” di Rinaldi vale e...viaggia in Italia e all’estero non solo per incentivare il cicloturismo, ma anche per cause solidali. Già, l’e bike innovativa creata nel 2019 dal giovane tiranese Daniele Rinaldi, inventore, telaista e progettista, è diventata in pochi anni un vero e proprio must e sempre più ciclisti la richiedono. Fra loro c’è chi ha scelto proprio la “Vale” (si ricorda che il nome omaggia Valentino Candiani, il compianto fotografo e designer milanese di nascita, ma residente a Tirano, che aveva suggerito le linee guida del telaio) per...

La “Vale” di Rinaldi vale e...viaggia in Italia e all’estero non solo per incentivare il cicloturismo, ma anche per cause solidali. Già, l’e bike innovativa creata nel 2019 dal giovane tiranese Daniele Rinaldi, inventore, telaista e progettista, è diventata in pochi anni un vero e proprio must e sempre più ciclisti la richiedono. Fra loro c’è chi ha scelto proprio la “Vale” (si ricorda che il nome omaggia Valentino Candiani, il compianto fotografo e designer milanese di nascita, ma residente a Tirano, che aveva suggerito le linee guida del telaio) per concretizzare un’impresa di quelle che uniscono potenza fisica a un grande cuore.

Lui si chiama Marco Manila, 45 anni bellariese, che dalla fine di agosto sta viaggiando sulla speciale e-bike lungo l’Italia (toccando 20 Comuni) per raccogliere fondi a favore della Protezione Civile all’interno del progetto “Pedalando per l’Italia”. Circa 50 giorni di viaggio (ancora in corso) con tappe nei capoluoghi di regione e oltre 5 mila chilometri percorsi tutti in sella alla singolare tre ruote fucsia interamente realizzata a Tirano da Rinaldi Telai. Un orgoglio per il giovane inventore tiranese, vero sarto delle biciclette, che dal 2013 sforna gioielli tecnologici, esclusivi ed inconfondibili, dalla personalità audace e prorompente. Le sue bici green dal disegn innovativo, straordinariamente pulito e funzionale presentano telai all’avanguardia che si avvalgono di un sistema di sterzo anteriore basato su doppia ruota.

"Marco ha scoperto la “Vale” su internet e mi ha chiesto di provarla, così ci siamo incontrati. Ho portato la bici a Bologna e lui è rientrato a Bellaria pedalando sulla “Vale” e ha deciso che era la bici giusta per affrontare il suo viaggio", dichiara Daniele, orgoglioso che pedala idealmente, giorno dopo giorno, con l’atleta Marco. "Viaggio per sensibilizzare le persone al volontariato, in particolare verso la Protezione Civile - spiega Marco raggiunto telefonicamente nel corso del suo viaggio -. Per la “Vale” è nato un profondo amore. Bici fantastica che sa garantire un comfort eccezionale che mi permette di mantenere medie giornaliere nell’ordine di oltre 100km. Con questa bici posso trasportare ciò che desidero. Con una bici normale non sarei mai riuscito. Inoltre la Vale suscita molta curiosità. Ogni volta che arrivo in un paese la gente accorre e mi fa mille domande, mi chiedono da dove arriva, il costo, etc". Senza dubbio una soddisfazione per l’inventore che non si ferma certo qui. La genialità di Daniele in questi mesi ha dato vita a un nuovo modello di cargobike chiamata Gig. "Per caricare tanto volume - precisa Rinaldi -. Piano da 83 cm e 200kg di portata massima totale. La Gig è una cargo bike per trasporto merci in città sia per corrieri che per famiglie per portare i bimbi a scuola o fare la spesa". Gabriela Garbellini