blitz al “Crotto Caurga”
blitz al “Crotto Caurga”

Chiavenna, 11 gennaio 2018 -  Una vita sopra le righe, disponibilità di denaro sospetta per un ragazzo di soli 17 anni di Lecco seppure di famiglia agiata e che studia ancora, un comportamento sin troppo spavaldo e amante di capi alla moda. Il blitz scattato l’altra mattina, con il supporto dei cani antidroga labrador Grinder e Grom, ha portato all’arresto per spaccio di uno studente e alla segnalazione alle Prefetture di Sondrio, Como e Lecco di altri tre giovani, due ragazzi e una ragazza, del Comasco e Valtellina, quali assuntori di hashish e marijuana.

Le unità cinofile del Nucleo Carabinieri Cinofili di Orio al Serio nella mattinata di mercoledì hanno accompagnato i carabinieri della Compagnia di Chiavenna, guidata dal capitano Daniele Gandon, per i controlli programmati all’istituto alberghiero “Crotto Caurga” di Chiavenna. Un’operazione che rientra in una più ampia attività di controllo del territorio e contrasto al traffico e consumo di stupefacenti, in particolar modo nelle scuole, pianificato dalla Compagnia Cc anche per l’anno appena iniziato, sfociata nel sequestro di 10 dosi (nello zaino dell’arrestato) pronte allo smercio e alcune centinaia di euro, denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio.

Il servizio è stato effettuato con la piena collaborazione del dirigente scolastico, Massimo Minnai, degli insegnanti e del personale della scuola. Durante le perquisizioni sono stati segnalati dai cani antidroga anche altri 20 studenti, risultati poi negativi alla verifica più approfondita, verosimilmente perchè entrati in contatto, in qualche modo, con la droga. Tutte le operazioni dei militari del Nucleo operativo e radiomobile di Chiavenna, coordinate dal maresciallo maggiore Alberto D’Orazio e dal brigadiere Daniele Di Monaco, sono iniziate alle 9 per concludersi alle 12, limitando al minimo le interferenze con la consueta attività didattica in corso e con l’assistenza del preside e di alcuni docenti, sempre nel pieno rispetto della dignità degli adolescenti sottoposti a controllo, considerata anche la loro giovane età.

L’apporto delle due unità cinofile è stato determinante nell’agevolare l’individuazione dei minori che detenevano lo stupefacente. Dopo aver convocato i genitori del 17enne arrestato, nel mirino da qualche tempo per il suo tenore di vita (cellulare cambiato spesso, abiti griffati, frequenti aperitivi e colazioni nei bar più esclusivi), nella serata i carabinieri lo hanno condotto al carcere minorile “Beccaria” di Milano, a disposizione del magistrato della Procura presso il Tribunale per i minorenni del capoluogo lombardo.