"Sostenete i servizi di montagna"

Nel consiglio regionale di Sondrio, il Pd chiede sostegno per la sanità di montagna con un ordine del giorno votato oggi. L'iniziativa mira a migliorare i servizi sanitari e garantire una qualità uniforme per i cittadini della provincia.

"Sostenete i servizi di montagna"

"Sostenete i servizi di montagna"

"Chiediamo alla maggioranza di votare oggi in consiglio regionale il nostro ordine del giorno a sostegno della sanità di montagna". È l’accorato appello del segretario provinciale del Pd Michele Iannotti (nella foto) e del consigliere regionale Carlo Borghetti, capogruppo Pd in commissione sanità, che ieri ha depositato al Pirellone un ordine del giorno che sarà votato oggi, nella seduta dedicata alla discussione del Pssr, il piano socio sanitario regionale, che resterà in vigore fino al 2028. La problematica relativa alla sanità di montagna è sempre di grandissima attualità e i Dem propongono alcune ricette per riuscire ad assicurare, in futuro, un servizio migliore.

"Ringraziamo Carlo Borghetti e i consiglieri del gruppo Pd regionale per l’importante iniziativa a favore di una Sanità di Montagna che sia in grado di rispondere alle esigenze e ai bisogni del nostro territorio, oltre che di garantire una qualità uniforme di prestazioni sociosanitarie a tutti i cittadini della provincia di Sondrio – dice Iannotti, numero uno dei dem in Valtellina –. Insieme al gruppo regionale del Pd e al capogruppo Pierfrancesco Majorino incontreremo a Sondrio gli stakeholder e i rappresentanti del territorio, nella mattinata di venerdì, all’Ufficio territoriale di Regione Lombardia. Il Pd continua con determinazione il suo lavoro di promozione di politiche locali e regionali che sostengano meglio e di più i territori montani e i servizi ospedalieri e sanitari sono tra i bisogni più sentiti dalla popolazione insieme ai collegamenti stradali e ferroviari, che impattano in modo determinante anche sull’accessibilità dei servizi. Mi auguro che domani gli esponenti della maggioranza in Regione sostengano l’ordine del giorno".

Fulvio D’Eri