
di Fulvio D’Eri
Rimangono ancora fuori casa i 75 abitanti di Novate Mezzola evacuati in fretta e furia nella serata di venerdì a causa di una frana staccatasi dalla parete che sovrasta il paese valchiavennasco. Questa la decisione presa dal giovane sindaco Fausto Nonini, dopo aver sentito il parere dei geologi che hanno ritenuto ancora poco sicuro il versante dal quale verso le 21 di venerdì scorso si sono staccati dei massi, di piccole e grandi dimensioni, che hanno colpito alcune case, fortunatamente senza causare feriti fra gli abitanti che in quel momento avevano appena finito di cenare e, probabilmente vista anche la zona rossa, si stavano preparando a trascorrere una serata sul divano a guardare la tv.
Il gran boato provocato dalla caduta dei massi ha fatto sobbalzare le persone, l’allarme è scattato immediatamente e altrettanto rapidamente sono arrivati sul posto i Vigili del Fuoco del distaccamento della vicina Mese, impegnati anche ieri.
"I frammenti – ha specificato il sindaco Nonini – sono stati proiettati fino a circa 250 metri di distanza dal piede della montagna, colpendo alcune abitazioni e danneggiandole. Fortunatamente non ci sono stati feriti, anche se si è dovuta evacuare una vasta area abitata, 25 famiglie circa. Le famiglie hanno trovato riparo da famigliari e in strutture alberghiere che hanno prontamente fornito disponibilità. Questo è uno dei più violenti crolli registrati negli ultimi anni in quella zona, a dimostrazione della pericolosità del sito, più volte segnalata da noi amministratori agli enti sovracomunali". A questo proposito su Facebook alcuni utenti hanno lanciato un appello, chiedendo che questo evento "sia da monito agli organi superiori, perché recepiscano le istanze dell’amministrazione comunale, del comitato cittadini e di varie associazioni che hanno più volte sottolineato la pericolosità dei progetti ripetutamente presentati dai cavatori, che vorrebbero ulteriormente sventrare aree già interessate da frane attive, come eredità di un passato di sfruttamento scriteriato".
Ora, dopo il sorvolo di ieri con l’elicottero della Regione si attendono altri sopralluoghi sul corpo franoso e, solo dopo aver avuto la certezza che non ci siano più pericoli, il sindaco potrà far rientrare nelle proprie abitazioni i residenti evacuati venerdì. Serviranno disgaggi e opere di messa in sicurezza.