Sardine a Sondrio
Sardine a Sondrio

Sondrio, 22 gennaio 2020 - No all’odio propagandato da una politica becera, sì a solidarietà, accoglienza, rispetto dei diritti umani, intelligenza, non violenza, antifascismo, antirazzismo e giustizia sociale: l’appello delle Sardine si fa sentire anche in provincia. Quello che chiede il comitato provinciale, che su Facebook, conta quasi 1900 iscritti, è "disconoscere le parole e le manifestazioni di intolleranza nell’azione politica che sempre più spesso legittimano e fomentano l’odio" e uno stop alla strumentalizzazione delle paure. Nel concreto, "a partire da questa sera (ieri per chi legge), scriveremo ai sindaci, agli assessori e ai consiglieri degli oltre 1.500 comuni di Regione Lombardia", provincia compresa, chiedendo "di presentare nel proprio Consiglio Comunale un atto di indirizzo, simile a quello già depositato a Bergamo e in altri comuni, che definisca il contrasto all’odio, al razzismo e alla xenofobia una priorità per la propria amministrazione, traducendola in fatti tangibili".

In particolare, di concerto con tutti gli altri distribuiti in Lombardia, invitano gli amministratori a "sostenere il percorso della commissione istituita dal Senato della Repubblica promossa dalla Senatrice Liliana Segre e predisporre adeguate iniziative di informazione sui risultati della stessa; a coltivare la memoria dell’antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi, dei crimini compiuti nelle guerre coloniali, delle leggi razziali, della persecuzione degli ebrei e dalla Shoah, collaborando con associazioni territoriali. E ancora a creare nuove azioni di sensibilizzazione contro il razzismo e la xenofobia e le discriminazioni; a sollecitare il Parlamento perché si completi la legislazione di contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza; ad aderire alla "Rete dei comuni per la memoria, contro l’odio e il razzismo"".