Pedofilia in Valtellina, arrestato insospettabile 50enne: in casa aveva materiale pedopornografico

Morbegno, i poliziotti della Postale di Venezia in trasferta fra le montagne. L’uomo è stato fermato al volante di un’auto mentre percorreva la tangenziale

Polizia postale
Polizia postale

Movimentato arresto, alcuni giorni fa, di un uomo di mezza età, che sarebbe stato bloccato al volante di un’auto mentre percorreva la tangenziale di Morbegno.A fermarlo - secondo le scarne notizie che, al momento, è stato possibile avere sull’episodio - gli agenti in borghese della Polizia Postale giunti da Venezia, nell’ambito di un’indagine sulla pedofilia di portata nazionale condotta dalla Procura della città lagunare. L’uomo, che risiederebbe a Morbegno, o immediati dintorni, era destinatario di un ordine di custodia cautelare firmato dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Venezia.

Il cinquantenne, ma anche l’età è incerta perchè l’inchiesta veneta è ancora coperta dal massimo riserbo, una volta bloccato dai poliziotti della Postale è stato prima accompagnato nella sua abitazione della Bassa Valle, per una scrupolosa perquisizione, al termine della quale gli investigatori se ne sarebbero andati dopo avere trovato e sequestrato del materiale pedopornografico, illecitamente detenuto dall’indagato. Si tratta di hard disk, di supporti telematici acquistati nel mercato clandestino della pedopornografia ? O anche di produzione e commercializzazione? O, invece, è finito nei guai per il precedente acquisto di materiale proibito? Non siamo in grado, per ora, di rispondere.

Poi l’arrestato è stato portato negli uffici della Polizia di Stato di Sondrio, i più vicini al Corpo delle forze dell’ordine che ha operato, per sbrigare le formalità di rito, fra cui immaginiamo la fotosegnalazione del fermato, come sempre avviene in casi analoghi. Dopodichè il valtellinese ha lasciato la questura ed è stato portato dal personale investigativo nel carcere di via Caimi, a disposizione dell’autorità giudiziaria veneziana, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che, verosimilmente, sarà per rogatoria e quindi tenuto dal gip del Tribunale sondriese. Soltanto nei prossimi giorni, forse, sarà possibile avere qualche dettaglio sull’indagine che ha condotto dietro le sbarre l’insospettabile morbegnese, la cui accusa gli è stata contestata al momento del fermo con la consegna del provvedimento restrittivo. Le forze dell’ordine valtellinesi non avrebbero prestato alcun supporto al blitz.