Olimpiadi e cantieri in ritardo: "Non sacrificate opere essenziali"

Appello al Governo di Cna Lombardia, tangenziale di Bormio a rischio

Olimpiadi e cantieri in ritardo:  "Non sacrificate opere essenziali"

Olimpiadi e cantieri in ritardo: "Non sacrificate opere essenziali"

Un appello rivolto al Governo perché si concentri sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 quello rivolto dagli artigiani di Cna Lombardia, interessati soprattutto ai cantieri, grandi e piccoli e che si apriranno per creare le strutture e le infrastrutture necessarie a organizzare l’evento sportivo.

"Chiediamo al Governo di non sacrificare opere essenziali nella road map verso gli eventi di Milano-Cortina 2026 – spiega Giovanni Bozzini, presidente di Cna Lombardia –. Comprendiamo l’esigenza di stringere i tempi sul novero delle infrastrutture più direttamente strutturali per lo svolgimento delle competizioni e degli eventi sportivi, tuttavia non possiamo ignorare un monito giunto in questi anni da tutte le parti sociali: fare di Milano-Cortina l’occasione per lasciare ai territori coinvolti un livello di attrattività e competitività superiori e stabili nel tempo: ciò significa opere, infrastrutture, occasioni di lavoro e valorizzazione per le micro e piccole imprese del territorio".Una corsa contro il tempo in parte già persa: alcune opere, infatti, sono in ritardo per la lentezza delle procedure burocratiche e altre, come la Tangenziale di Bormio, sono state duramente contestate da residenti e associazioni ambientaliste.

Gli artigiani e i piccoli imprenditori della Valtellina sono con il loro presidente. "Non indietreggiare su opere come la tangenziale di Sondrio costituisce un atto dovuto, se non in ordine ai Giochi Olimpici, sicuramente in vista di un rafforzamento della competitività del territorio. È un impegno che la politica ha preso da tempo con il territorio – rimarca Luca Longa, portavoce di Cna Lario Brianza in Valtellina –. Monitoriamo la situazione, che deve sbloccarsi al più presto nell’interesse di cittadini, lavoratori e imprese, costrette oggi a lunghe file nelle ore di punta nell’area commerciale di Sondrio".

Roberto Canali