Impossibile dimenticare don Roberto Malgesini, il sacerdote originario di Regoledo, frazione di Cosio Valtellino, ucciso a Como lo scorso 15 settembre per mano di un senza fissa dimora con problemi psichici.

L’altro giorno il prefetto di Sondrio, Salvatore Rosario Pasquariello, insieme al collega di Como Andrea Polichetti, ha consegnato ai familiari del sacerdote ucciso la medaglia d’oro al Merito Civile concessa lo scorso 7 ottobre dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su proposta del Ministro dell’Interno.

Il riconoscimento, uno dei più importanti della Repubblica Italiana, è stato consegnato nelle mani sorella di don Roberto, Caterina, e della mamma, la signora Ida Monti.

Erano presenti alla cerimonia il sindaco di Cosio Valtellino, Alan Veninetti, l’arciprete di Sondrio Christian Bricola e il vescovo di Como e Sondrio, Oscar Cantoni, che alcune settimane fa aveva accompagnato i genitori del sacerdote a Roma, a colloquio con Papa Francesco. "Con generosa e instancabile abnegazione si è sempre prodigato, quale autentico interprete dei valori di solidarietà umana, nella cura degli ultimi e delle loro fragilità, offrendo amorevole accoglienza e incessante sostegno – si legge nella pergamena con la motivazione dell’onorificenza - Luminoso esempio di uno straordinario messaggio di fratellanza e di un eccezionale impegno cristiano al servizio della chiesa e della società civile, spinti fino all’estremo sacrificio".

Roberto Canali