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22 gen 2022

Maxi frode con il Compro Oro Tre persone arrestate dalla Gdf

Gestivano un sistema di raggiro fiscale con società coperative inesistenti e false fatture

paola pioppi
Cronaca
La Guardia di finanza di Olgiate Comasco ha eseguito gli arresti dopo lunghe indagini
La Guardia di finanza di Olgiate Comasco ha eseguito gli arresti dopo lunghe indagini
La Guardia di finanza di Olgiate Comasco ha eseguito gli arresti dopo lunghe indagini

di Paola Pioppi A inizio 2020 la Guardia di finanza di Olgiate Comasco, aveva svolto una verifica fiscale a carico della società Bellavita srl di Olgiate, attiva nel settore dei compro oro e del commercio di metalli preziosi. Quell’attività, è sfociata ora nell’arresto dei tre rappresentanti legali che, in tempi diversi, avrebbero gestito un sistema di frode fiscale che, utilizzando società cooperative ritenute inesistenti e prive di consistenza patrimoniale, avrebbero emesso fatture false nei confronti della Bellavita, con sede legale e amministrativa in via Briantea. In carcere ieri mattina, su ordinanza di custodia cautelare del gip di Como Andrea Giudici, chiesta dal sostituto procuratore Antonia Pavan, sono finiti Antonietta Angileri, 53 anni di Varallo Pombia, Gianpiero Sardo, 49 anni di Varallo Pombia e Lorenzo Liseno, 53 anni di Galliate. In particolare la Angileri viene indicata come amministratore unico dal 2014, Sardo come amministratore di fatto e beneficiario dei pagamenti provenienti da condotte distrattive, e Liseno consigliere di alcune società utilizzate per le fatturazioni. Il meccanismo su cui si sono concentrate le indagini, avrebbe permesso agli indagati di abbattere il reddito imponibile della società, e di acquisire man mano le risorse finanziarie presenti sui conti correnti, arrivando a generare lo stato di dissesto della stessa impresa. Fondi che, una volta distratti, sarebbero stati messi nella disponibilità degli amministratori di fatto e di diritto, e impiegati nell’acquisto anche di beni di lusso e immobili di pregio. Condotte che hanno quindi configurato anche l’ipotesi di bancarotta fraudolenta a carico della Angileri e di Sardo, a cui viene contestata una distrazione di somme dal patrimonio della società di oltre 700mila euro, tra cui un mancato versamento di contribuiti Inps per 150mila euro. I finanzieri hanno ricostruito ruoli e attività delle società prive di attività – Sarli, Indaco, Birillo, tutte con sedi legali che sono risultati ...

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