Madesimo, perché i titolari del rifugio Mai Tardi vogliono bloccare le motoslitte

Dopo aver introdotto il servizio in Valchiavenna – ma a beneficio dei clienti – ora si battono per uno stop dei mezzi utilizzati a scopo ludico: “Si è creato un luna park in quota, danni a escursionisti e animali

I titolari del Mai Tardi su una motoslitta (National Press)
I titolari del Mai Tardi su una motoslitta (National Press)

Madesimo, 9 dicembre 2023 – Sono stati tra i primi in assoluto a introdurre il servizio di motoslitte per i clienti, al rifugio alpino “Mai Tardi“ in territorio comunale di Madesimo, in alta Valle Spluga, e ora con un ricorso, presentato con l’avvocato Sergio Giuseppe Gallegioni con studio a Chiavenna, chiedono al Tar Lombardia che ne venga vietato l’uso.

"Il Comune - spiega Massimiliano Pinoli, di 43 anni, titolare dell’attività con il nipote e socio Ivan Invernizzi di 29 anni (foto) - ha cambiato le regole per l’utilizzo, affidandone la gestione a una società privata con sede in paese che, previo pagamento, concede l’utilizzo della loro pista che passa in fregio al nostro rifugio, pista usufruibile anche con i mezzi dei turisti e non solo, quindi, con quelli noleggiati, purché si paghi il passaggio sul suddetto tracciato. Si è creato una sorta di Luna Park in quota, non disciplinato, che arreca disturbo e pericolo agli escursionisti, ai ciaspolatori, ai bambini che vogliono giocare sulla neve, ai semplici appassionati di passeggiate in montagna. E, in parte, il disturbo è arrecato pure agli ungulati e in particolare ad altri animali della fauna selvatica, come lepri, marmotte e volpi".

I ricorrenti, la cui attività si trova da tanti anni in località Andossi, a 1800 metri di quota, vogliono ora il blocco totale, insomma chiedono ai giudici amministrativi che impongano uno stop.

"Allo stato attuale della pista - aggiunge il battagliero Pinoli - c’è un tratto lungo circa 800 metri che, al momento, utilizziamo entrambi. In condizioni meteo di scarso innevamento noi vorremmo che la strada fosse tenuta pulita, loro, invece, no e con il passaggio dei mezzi meccanici creano danneggiamenti anche all’asfalto, oltre che all’alpeggio dove scorrazzano le motoslitte".

“Abbiamo chiesto di vietare l’uso a scopi ludici delle motoslitte - spiega Pinoli - in quanto è la stessa legge regionale a vietarlo. Oggi, tra l’altro, sono troppe quelle in circolazione. Devono restare autorizzate, per gli spostamenti, solo quelle dei rifugi alpini. Noi le abbiamo introdotte nell’ormai lontano 1983 e ora auspichiamo che quelle per il solo divertimento vengano fermate dai giudici che si dovrebbero pronunciare nell’udienza fissata a febbraio del nuovo anno".