L’omaggio a Pellegrino Tibaldi mette d’accordo i due collegi

Il convegno di domani al Ghislieri e al Borromeo celebra l'architetto Pellegrino Tibaldi, autore di opere come la cella campanaria della torre civica di Pavia e la chiesa dei santi Gervasio e Protasio. Relatori: Gianpaolo Angelini, Giulia Daniele, Camilla Colzani, Valentina Balzarotti, Luigi Carlo Schiavi, Luisa Giordano, Davide Tolomelli, Andrea Spiriti, Gianpaolo Angelini e Lara Maria Rosa Barbieri. Visite guidate previste.

L’omaggio a Pellegrino Tibaldi mette d’accordo i due collegi

L’omaggio a Pellegrino Tibaldi mette d’accordo i due collegi

Storicamente i due collegi sono rivali, in realtà il Borromeo e il Ghislieri sono legati perché “nati“ dalla stessa mano, quella di Pellegrino Tibaldi, pittore e architetto originario di Purla di Valsolda in provincia di Como, giunto a Pavia preceduto dalla sua fama. Ingaggiato nel 1563 per progettare un collegio vicino al Ticino, qualche anno dopo è stato nuovamente invitato per progettarne un altro fino a diventare architetto di fiducia di Carlo Borromeo che gli ha chiesto di progettare diverse opere. La più nota è la cella campanaria della torre civica crollata il 17 marzo 1989 e accusata di essere troppo pesante per la costruzione. Ma a Tibaldi, che ha progettato la chiesa dei santi Gervasio e Protasio a Parabiago, la basilica di San Gaudenzio a Novara, la facciata del santuario della Madonna dei Miracoli a Saronno e il santuario dell’Addolorata di Rho sarà dedicato un convegno in programma domani alle 15 al Ghislieri con Gianpaolo Angelini (Università di Pavia), Giulia Daniele (Normale di Pisa), Camilla Colzani (Università di Urbino), Valentina Balzarotti (Fondazione 1563 di Torino). Il giorno seguente, alle 15, si prosegue al collegio Borromeo con Luigi Carlo Schiavi (Università di Pavia), Luisa Giordano e Davide Tolomelli (Università di Pavia), Andrea Spiriti (Università Insubria), Gianpaolo Angelini e Lara Maria Rosa Barbieri. Previste anche visite guidate domani alle 10,30 al Ghislieri e alle 11,30 al Borromeo. Manuela Marziani