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24 giu 2022

L’indagine della Dda Cavalli di razza “Partenza“ in aula

Inizia il processo per undici imputati, rispetto ai 54 totali

24 giu 2022
Le posizioni di cui si discuterà fino al prossimo febbraio partono dall’ipotesi di associazione mafiosa Sopra, il Pm Pasquale Addesso
Le posizioni di cui si discuterà fino al prossimo febbraio partono dall’ipotesi di associazione mafiosa Sopra, il Pm Pasquale Addesso
Le posizioni di cui si discuterà fino al prossimo febbraio partono dall’ipotesi di associazione mafiosa Sopra, il Pm Pasquale Addesso
Le posizioni di cui si discuterà fino al prossimo febbraio partono dall’ipotesi di associazione mafiosa Sopra, il Pm Pasquale Addesso
Le posizioni di cui si discuterà fino al prossimo febbraio partono dall’ipotesi di associazione mafiosa Sopra, il Pm Pasquale Addesso
Le posizioni di cui si discuterà fino al prossimo febbraio partono dall’ipotesi di associazione mafiosa Sopra, il Pm Pasquale Addesso

È partito ieri a Como il processo stralcio dell’indagine della Dda di Milano "Cavalli di razza", per gli undici imputati, rispetto ai 54 totali, che hanno scelto il dibattimento. Altri 43 sono invece a processo con rito abbreviato, o hanno deciso di patteggiare. Le posizioni di cui si discuterà fino al prossimo febbraio, davanti al Tribunale Collegiale di Como, partono dall’ipotesi di associazione mafiosa contestata ad alcuni imputati dai pubblici ministeri della Dda di Milano Pasquale Addesso e Sara Ombra.

Un filone delle indagini riguarda in particolare reati di frode fiscale e multiple bancarotte societarie, i cui proventi sarebbero stati utilizzati per finanziare l’associazione. Con questa accusa è a processo Massimiliano Ficarra, commercialista di 53 anni residente a Lomazzo, che avrebbe messo le sue competenze a disposizione dell’ideazione e realizzazione delle frodi finanziarie. Assieme a lui, rispondono di associazione con il ruolo di partecipi, Antonio Carlino, 48 anni e Daniele Ficarra, 45 anni, entrambi di Gioia Tauro, Rocco Marcello Ficarra, 58 anni di Castronno. Sempre l’ipotesi di associazione, ha raggiunto Giuseppe Iaconis, 23 anni, figlio di Bartolomeo condannato all’ergastolo per l’omicidio di Franco Mancuso e in possesso della dote di "capo società", accusato di aver ricevuto gli ordini impartiti dal padre detenuto, mentre Alessandro Tagliente, 57 anni di Appiano Gentile, è ritenuto il braccio destro di Iaconis. Leo Palamara, 51 anni di Africo, viene invece indicato come partecipe, per essersi fatto carico del mantenimento di alcuni detenuti. Infine Claudio Tonietti, 42 anni di Zurigo, è ritenuto il referente in Svizzera dei vertici della locale di Fino Mornasco, e Andrea Stillitano, 38 anni di Mozzate, avrebbe collaborato con i Salerni per imporre il monopolio delle commesse alla Spumador. Giuseppe Valenzisi, 32 anni di Lomazzo, è accusato di concorso in una intestazione fittizia e Antonio Ficarra, 34 anni di Gioia Tauro di concorso in una estorsione.

Paola Pioppi

© Riproduzione riservata

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