FULVIO DOMENICO D'ERI
Cronaca

Lancio del formaggio, no di Slow Food e Storico Ribelle

Le associazioni contro l’iniziativa della Figest affiliata al Coni: questa disciplina non rispetta né le tradizioni né la cultura del cibo

Il lancio del formaggio è riconosciuta dalla Figest, federazione affilata al Coni

Il lancio del formaggio è riconosciuta dalla Figest, federazione affilata al Coni

Il lancio del formaggio non piace a Slow Food della Mera e al consorzio salvaguardia dello storico ribelle. In una nota congiunta, le due associazioni esprimono il loro dissenso nei confronti dell’iniziativa denominata "Lancio del Formaggio", recentemente promossa dalla Pro Loco di Morbegno nell’ambito della valorizzazione dei giochi tradizionali. "Pur riconoscendo l’importanza di valorizzare il territorio attraverso eventi partecipati e coinvolgenti – dicono all’unisono le due associazioni –, riteniamo che questa proposta sia in contrasto con una visione culturale e rispettosa del cibo, soprattutto quando riguarda un prodotto simbolo dell’identità locale". Per onore di cronaca bisogna ricordare che le forme di formaggio utilizzate per la performance sportiva (la Figest che organizza gli eventi è una federazione affiliata al Coni) poi non vengono buttate ma comprate spesso dai partecipanti e vengono mangiate.

"In linea con la filosofia di Slow Food, che promuove un approccio al cibo buono, pulito e giusto, e con l’impegno del consorzio per la tutela di un’eccellenza alpina come lo Storico Ribelle, riteniamo che ogni alimento, in particolare quelli legati alla tradizione e al lavoro di tanti produttori locali, meriti rispetto e consapevolezza. Trattare il formaggio come oggetto da lanciare in un contesto ludico rappresenta a nostro avviso una banalizzazione che non rende giustizia al suo valore gastronomico, storico e umano. Il cibo non è un gioco, ma un atto culturale, sociale e ambientale. Educare al rispetto del cibo significa anche educare al rispetto del lavoro, delle risorse naturali e delle comunità che da generazioni custodiscono saperi e sapori. In un’epoca in cui l’educazione alimentare e la lotta allo spreco sono priorità, riteniamo ancora più inopportuno proporre un evento che rischia di veicolare un messaggio opposti".F.D’E.