Valeriano Giacomelli, Impianti Bormio
Valeriano Giacomelli, Impianti Bormio
Gli sciatori possono esultare: quest’anno la stagione invernale partirà regolarmente. Obbligo di Green pass e delle mascherine sugli impianti e negli spazi comuni, capienza limitata solo per seggiovie con chiusura e funivie ma nessun limite riguardo al numero di skipass. Queste le norme salienti dell’attesissimo protocollo riguardante le linee guida da seguire per la riapertura degli impianti di sci firmato mercoledì a Milano dalla Federazione...

Gli sciatori possono esultare: quest’anno la stagione invernale partirà regolarmente. Obbligo di Green pass e delle mascherine sugli impianti e negli spazi comuni, capienza limitata solo per seggiovie con chiusura e funivie ma nessun limite riguardo al numero di skipass.

Queste le norme salienti dell’attesissimo protocollo riguardante le linee guida da seguire per la riapertura degli impianti di sci firmato mercoledì a Milano dalla Federazione italiana sport invernali, dall’Associazione nazionale esercenti funiviari) e da Federfuni, Amsi (Associazione maestri di sci italiani) e Collegio nazionale maestri di sci italiani. Il decreto Green pass bis convertito in legge dal Senato ha aperto la via alla riapertura della stagione e il protocollo, se verrà accettato più o meno totalmente, contiene in pratica le regole cui devono attenersi impiantisti e sciatori.

Dopo un anno e mezzo di chiusura pressoché totale, con i soli agonisti e cioè i ragazzi più giovani iscritti agli sci club oltre agli sciatori professionisti a poter usufruire del servizio, gli impianti di risalita potranno quindi riaprire i battenti tra fine novembre e inizio dicembre e la stagione invernale potrebbe avere il suo naturale corso. Finalmente.

Esultano tutti, i gestori degli impianti, gli albergatori e gli esercenti. "Non dimentichiamoci che il protocollo appena firmato da qualche giorno per entrare in vigore dev’essere avallato dal Governo – dice Marco Rocca, ad del Mottolino di Livigno – Diciamo che le regole sono state scritte e a mio parere sono condivisibili, d’altronde non era pensabile vedere l’obbligatorietà del Green pass per ristoranti, stadi, alberghi e un po’ tutte le strutture e pensare di non renderlo obbligatorio sugli impianti. Io sono favorevole alle norme contenute in questo protocollo".

"Siamo soddisfatti – dice Valeriano Giacomelli, ad di Società Impianti Bormio – perché se è vero che ci sono dei vincoli (80% della capienza di funivie, ovovie e seggiovie ove c’è il paravento e il green pass obbligatorio o il tampone, ndr) credo sia l’unica maniera per ripartire dopo un anno e mezzo. Noi ci stiamo attrezzando, potenzieremo la vendita dei biglietti online così da non creare assembramenti e ci adegueremo alle norme. Vorremmo aprire il 27 novembre".

Fulvio D’Eri