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24 giu 2022

"La politica per la sanità? Nelle sedi preposte"

Gli amministratori della Valchiavenna si smarcano dal movimento per il Morelli: abbiamo scelto di lavorare lontano da riflettori e social

24 giu 2022
Secondo da destra, il direttore generale Welfare della Regione Giovanni Pavesi a Chiavenna
Secondo da destra, il direttore generale Welfare della Regione Giovanni Pavesi a Chiavenna
Secondo da destra, il direttore generale Welfare della Regione Giovanni Pavesi a Chiavenna
Secondo da destra, il direttore generale Welfare della Regione Giovanni Pavesi a Chiavenna
Secondo da destra, il direttore generale Welfare della Regione Giovanni Pavesi a Chiavenna
Secondo da destra, il direttore generale Welfare della Regione Giovanni Pavesi a Chiavenna

I rappresentanti degli enti valchiavennaschi incontrano Pavesi e Moratti e, per la conservazione e lo sviluppo dell’ospedale di Chiavenna, si affidano alle istituzioni. Dopo i primi colloqui con i vertici di Regione Lombardia, i rappresentanti istituzionali si dicono fiduciosi sul futuro del presidio ospedaliero della città del Mera. "Nelle ultime settimane, in rappresentanza degli amministratori del territorio, abbiamo incontrato presso la sede di Regione Lombardia il direttore generale Welfare Giovanni Pavesi e la vice presidente della Regione con delega alla sanità Letizia Moratti – dicono all’unisono Roberto Scaramellini, presidente dell’assemblea dei sindaci, Davide Trussoni, presidente Cm Valchiavenna, e Luca Della Bitta, sindaco di Chiavenna -. A seguito di questi passaggi, favoriti anche dall’assessore Sertori e condivisi con il presidente Fontana, è emerso con chiarezza che le indicazioni politiche vanno senza ombra di dubbio nella direzione di confermare e valorizzare la presenza e l’attività del presidio ospedaliero di Chiavenna. Un tema per gli amministratori del territorio irrinunciabile e che non può essere oggetto di alcuna trattativa al ribasso". Strategia diversa da altri, ribadiscono i tre. "Abbiamo scelto la linea di lavorare lontano da riflettori, polemiche, social network, ma di affrontare nelle sedi opportune le singole questioni organizzative che non funzionano. L’attuale livello di offerta dei servizi non corrisponde a quanto chiedono e meritano i cittadini. Per questo però occorre proporre e chiedere soluzioni concrete sapendo che alla base di tutti i problemi vi è la strutturale carenza di medici che fa sentire maggiormente il suo effetto negativo in territori periferici come il nostro. Per questi motivi, su mandato della vice presidente Moratti, il percorso intrapreso ha visto la presenza a Chiavenna del direttore generale Welfare di Regione Lombardia Pavesi presso l’ospedale di Chiavenna, unitamente al direttore generale di Ats Montagna Raffaello Stradoni e del direttore Generale di Asst Valtellina Tommaso Saporito". Analizzate le tante problematiche, ora si dovrà passare alla fase B: l’attuazione delle soluzioni trovate per risolverle. "Qui noi però, a differenza di altri territori, abbiamo costruito delle soluzioni. Ai tecnici il compito di attuarle".

Fulvio D’Eri

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