Il luogo dell'incidente e Daniele Bertolini
Il luogo dell'incidente e Daniele Bertolini

Sondrio, 21 ottobre 2018 - Travolto da un’auto in sorpasso mentre, in sella al suo motorino, stava tornando a casa, il coprifuoco a mezzanotte che avrebbe rispettato se, sulla sua strada, non avesse incrociato un automobilista ubriaco che lo ha ucciso. È morto così, a soli 18 anni, con tanti sogni nel cuore e mille progetti per il futuro, Daniele Bertolini, studente di Buglio in Monte, in provincia di Sondrio. Il tragico incidente stradale si è verificato pochi minuti dopo le 23.30 sulla Statale 38 nel territorio comunale di Castione Andevenno, poco dopo la rotonda in località Sassella.

Daniele era in sella al suo scooter, un Hm 50, proveniva da Sondrio e viaggiava in direzione di Morbegno, proprio per fare rientro a casa dopo una serata tranquilla trascorsa con alcuni amici nel capoluogo valtellinese. All’improvviso si è trovato di fronte una Volkswagen Passat condotta da un serbo di 38 anni ma da tempo residente in città, Mirza Trokic. L’uomo, impegnato in una manovra di sorpasso non consentita in quel tratto, ha invaso la corsia opposta e il giovane centauro non è riuscito ad evitare l’impatto, terribile. Dopo lo scontro con l’auto, un volo terrificante, e Daniele è rimasto a terra esanime. Per lui non c’è stato nulla da fare, è morto sul colpo, e i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Lievi le ferite riportate invece dal serbo. Gli accertamenti degli agenti della Polizia stradale di Sondrio, intervenuti sul posto, hanno rivelato l’agghiacciante verità: Mirza Trokic era ubriaco, aveva un tasso di alcol nel sangue superiore a 1,5 grammi per litro, ossia oltre tre volte quello consentito dalla legge per potersi mettere alla guida. Dell’accaduto è stato informato il magistrato di turno, il sostituto procuratore Stefano Latorre, che ha disposto l’arresto dell’automobilista, rinchiuso nel carcere di Sondrio con l’accusa di omicidio stradale. Domani mattina sarà interrogato dal gudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio, Carlo Camnasio. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Sondrio

La notizia della morte di Daniele Bertolini e i dettagli sulle condizioni del guidatore che ha causato l’incidente sono presto giunti in ogni angolo della provincia di Sondrio, sgomento e incredulità sono stati unanimi. E solo due settimane fa, sempre di venerdì sera, un altro incidente stradale provocato da un automobilista in stato di ebbrezza, ancora una volta alle porte della città di Sondrio. In quel caso la vittima fu proprio il guidatore ubriaco, un uomo di 49 anni di Albosaggia, che si schiantò contro due auto provocando anche il ferimento di tre persone.

Di Daniele Bartolini ha voluto parlare ieri pomeriggio anche il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Fabio Molinari, impegnato nell’iniziativa benefica organizzata a Sondrio. «Daniele, un nostro studente, un nostro ragazzo, appena 18enne, è stato investito da un’auto condotta una persona che non poteva guidare in quelle condizioni. Vorrei che tramite noi oggi arrivi alla famiglia, ai compagni, a tutti coloro che lo conoscevano un messaggio di vicinanza di fronte a questa grandissima tragedia. Non è possibile che a 18 anni si perda la vita in questo modo. Dobbiamo fare tutto il possibile perché episodi come questo non capitino più».