Incidente ad Ardenno (Anp)
Incidente ad Ardenno (Anp)

Ardenno (Sondrio), 3 ottobre 2019 - È di duplice omicidio stradale l’ipotesi di reato che campeggia sul fascicolo aperto dalla Procura di Sondrio sul tragico incidente avvenuto martedì mattina poco prima delle 6.30 ad Ardenno, lungo la statale 38 dello Stelvio. Drammatica la dinamica: il pesante carico di un camion che procedeva da Colico in direzione di Sondrio, diversi quintali di assi di legno, è piombato sulla Skoda Fabia condotta da Mariagrazia Pomoli, insegnante di religione di 56 anni. Duplice omicidio stradale perché, dopo la morte di Matteo Dei Cas, figlio 15enne della donna, ieri mattina alle 7.30 anche il cuore della professoressa ha cessato di battere.

Al momento sul registro degli indagati è scritto il nome del conducente del camion che ha perso il carico all’altezza del bar “Il Chiosco”, un 50enne residente a Parlasco, in provincia di Lecco. Gli accertamenti su di lui, sia per rilevare eventuali tracce di alcol che droga nel sangue, sono risultati negativi: l’uomo al momento della tragedia era in perfette condizioni psicofisiche. Anche per questo motivo non è scattato l’arresto in flagranza, previsto nei casi di omicidio stradale. E se il procuratore della Repubblica di Sondrio, Claudio Gittardi, non può escludere che il 50enne possa essere arrestato nelle prossime ore, questa possibilità appare al momento improbabile, a meno che dagli accertamenti effettuati dalla polizia stradale di Sondrio non emerga una condotta stradale particolarmente pericolosa, come ad esempio una velocità elevata. Al momneto, però, niente fa pensare a questa possibilità. Infatti, le indagini si concentrano sul carico piombato sulla strada e sulla piccola utilitaria. Il mezzo pesante è sotto sequestro, ovviamente, così come tutte le parti rimaste sulla strada, compresi i resti della cinghia che teneva legato il carico e che probabilmente ha ceduto, innescando la tragedia.

Bisognerà quindi accertare chi abbia effettuato il carico di assi di legno del camion: pare che se ne sia occupato lo stesso conducente insieme ad un collega della ditta di Colico per cui lavora. Il pubblico ministero titolare dell’indagine, Stefano Latorre, dovrà quindi valutare se ci sia stata cooperazione colposa e, semmai, i nomi sul registro degli indagati potrebbero aumentare. Intanto, non verrà effettuata l’autopsia sui corpi di mamma e figlio, e il pm ha già concesso il nulla osta alla sepoltura, i funerali si svolgeranno venerdì pomeriggio. Prima, però, l’espianto degli organi per la donazione: Mariagrazia Pomoli donerà, infatti, le cornee.