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30 mar 2022

In campo un’autentica task-force per spegnere i numerosi incendi

Oltre a quelli sicuramente appiccati da piromani nel Bresciano ci sono quelli per comportamenti imprudenti

30 mar 2022
milla prandelli
Cronaca
Nel Bresciano si attende l’arrivo di altri elicotteri dell’antincendio
Nel Bresciano si attende l’arrivo di altri elicotteri dell’antincendio
Nel Bresciano si attende l’arrivo di altri elicotteri dell’antincendio
Nel Bresciano si attende l’arrivo di altri elicotteri dell’antincendio
Nel Bresciano si attende l’arrivo di altri elicotteri dell’antincendio
Nel Bresciano si attende l’arrivo di altri elicotteri dell’antincendio

di Milla Prandelli

Se non pioverà presto l’emergenza siccità e incendi diverrà uno dei problemi più importanti per Brescia e le sue montagne. Il lavoro dei volontari dell’antincendio boschivo della Protezione Civile e quello dei Vigili del fuoco, in questi giorni, è estenuante. Terminata una emergenza ne ricomincia un’altra, tanto che ormai la conta degli ettari bruciati è altissima: oltre 700 da inizio anno e ben più di 300 in meno di dieci giorni.

L’ultimo rogo segnalato è quello che si è scatenato ieri a Paisco Loveno, andato ad aggiungersi a quelli di Sonico, Vezza d’Oglio e Valvestino. Ieri sono stati impiegati, su tutte le montagne bresciane, decine di operatori, sei elicotteri e due canadair.

A coordinare le operazioni, oltre alle Comunità Montane di Valle Camonica, Valle Sabbia e del Garda Bresciano, sono stati due direttori di operazioni di Spegnimento. La conta dei danni è drammatica. Se non è ancora possibile calcolare quanto bosco sia andato perso a Paisco, a Sonico sono finiti in cenere 100 ettari, a Valvestino 130 e a Sonico 150.

"Domani verranno messi ancora in campo mezzi (se possibile due elicotteri) e uomini per continuare il lavoro, nella speranza che i focolai non abbiano questa notte sfoghi acuti – dice il sindaco di Sonico Gian Battista Pasquini- Qualcuno chiede i costi delle operazioni che si stanno conducendo! Ebbene sono molto elevati, dato il numero di mezzi e uomini messi in campo. Chiunque li paghi sono costi a carico di tutti!! Questo dovrebbe far pensare il “piromane“ che ha appiccato il fuoco, ma anche quelli che, con la necessità di pulire prati e boschi, usano le fiamme per distruggere le sterpaglie.

Attenzione il fuoco con questa siccità non è controllabile e ognuno deve farsi carico di responsabilità evitando qualsiasi desiderio di accensioni per qualsivoglia motivo".

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