Imprese femminili, record lariano: "Ma resta la differenza di stipendi"

Dal 2015 al 2023 le donne alla guida di aziende sono cresciute del 6%, più della media lombarda. La Camera di Commercio: è un segnale incoraggiante. Tuttavia resistono ancora tanti pregiudizi.

Imprese femminili, record lariano: "Ma resta la differenza di stipendi"

Da sinistra Lilli Viviana Casano, Giovanna Baglio,. Antonella Mazzoccato e il presidente uscente della Camera di Commercio,. Marco Galimberti

"Un segnale di incoraggiamento": così il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Como-Lecco giudica l’andamento positivo delle nuove imprese guidate da donne negli ultimi otto anni, dal 2015 al 2023. Nell’Area Lariana si è infatti registrato un aumento di oltre il 6%, equivalente a circa 800 imprese femminili in più. Questo trend è ancora più significativo se confrontato con l’incremento registrato nel medesimo periodo a livello nazionale, pari allo 0,5%, e regionale del 4,3%. "È indubbiamente incoraggiante constatare i notevoli progressi compiuti nel corso degli anni, con sempre più donne che raggiungono posizioni di responsabilità e contribuiscono attivamente al mondo del lavoro – commenta Antonella Mazzoccato, presidente del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile Como-Lecco –. Non possiamo ignorare, tuttavia, il fatto che molte di esse continuino a subire le pressioni di un mondo tuttora ancorato a pregiudizi. Uno degli esempi più evidenti di questa disparità è rappresentato dal persistente problema del gender pay gap. Nonostante gli sforzi compiuti per promuovere l’uguaglianza retributiva, le donne continuano a percepire salari inferiori rispetto ai loro colleghi maschi per lo stesso lavoro. È un fenomeno che va oltre la mera questione economica: riflette un sistema che non sempre riconosce e valorizza adeguatamente il contributo delle donne". Nell’attività di supporto alle donne, il Comitato ha adottato un approccio costante per sensibilizzare l’opinione pubblica, collaborare con le istituzioni e promuovere politiche e pratiche aziendali. Un altro aspetto fondamentale è la parità di genere. "La certificazione della parità di genere – dice sostiene Marco Galimberti, presidente della Camera di Commercio Como-Lecco – si configura non come un semplice bollino, ma diventa una necessità strategica per rimanere competitivi sul mercato. L’inclusione delle donne rappresenta una fonte essenziale di innovazione, creatività e competenza, fattori determinanti per il successo aziendale". Per questi motivi il Comitato si è impegnato a promuovere attivamente due bandi, rispettivamente emanati da Unioncamere nazionale e Unioncamere Lombardia, finalizzati ad accompagnare le imprese verso la certificazione.