REDAZIONE SONDRIO

I fondi regionali non utilizzati per curare i dissesti in montagna

Il consigliere regionale della Lega Silvana Snider propone di utilizzare i fondi non spesi dai bandi regionali per la prevenzione del dissesto idrogeologico in Lombardia, sottolineando l'importanza di proteggere il territorio e favorire la ricomposizione fondiaria.

La cura del bosco è fondamentale

La cura del bosco è fondamentale

Usare i fondi non utilizzati dai bandi regionali per combattere il dissesto idrogeologico. "La salvaguardia del nostro territorio, delle nostre valli e delle nostre montagne è una battaglia ecologica e di civiltà molto importante, che da anni combatto come esponente della Lega. È fondamentale, per tutelare queste nostre specificità geografiche, favorire la ricomposizione fondiaria prevenendo e contrastando i fenomeni di dissesto idrogeologico, gli incendi boschivi e le frane. Per questo, con un mio Ordine del giorno durante la seduta di bilancio di Regione Lombardia, ho invitato la Giunta Fontana a prevedere e garantire il mantenimento di quei fondi residuali, non utilizzati, cioè in bandi precedenti, affinché vengano messi a disposizione per la prevenzione contro queste calamità che danneggiano i nostri paesaggi, la flora e la fauna". Così il consigliere regionale della Lega Silvana Snider commenta l’Ordine del giorno sulla ricomposizione degli assetti territoriali, di cui è primo firmatario, approvato al Pirellone. "Il frazionamento fondiario", spiega Snider, "è una piaga da non sottovalutare, che colpisce in particolar modo le aree montane e vallate lombarde, ossia oltre il 40% del suolo regionale, ma anche, in misura minore, alcune zone di pianura. La parcellizzazione dei fondi tra molti proprietari aumenta poi il fenomeno dell’abbandono dei terreni, che spesso restano selvaggi e incolti; i giovani abbandonano le proprietà fondiarie dei padri e questa fuga verso le città ha come conseguenza anche la morte di molte attività imprenditoriali più o meno storiche. E non solo. Le terre, soprattutto quelle montane, necessitano di continua manutenzione al fine di scongiurare frane, dissesto idrogeologico e la possibilità del propagarsi degli incendi e tutto ciò porta alla necessità di effettuare interventi di tipo preventivo e postumo rispetto agli eventi atmosferici".

"Se consideriamo infine che molti poderi sono privati e spesso con proprietari irrintracciabili, e dunque non acquisibili dalle Istituzioni, diventa evidente quanto sia difficile mettere in atto efficaci azioni di contrasto preventive. Per questo motivo, con il mio Odg, ho chiesto che le risorse economiche avanzate, che dunque nulla costeranno in più ai cittadini, vengano spese per favorire la ricomposizione fondiaria". F.D’E.