Lo smottamento caduto sulla strada
Lo smottamento caduto sulla strada

Valfurva, 20 agosto 2019 - La frana del Ruinon torna a far paura, e tanto. Questa notte una frana di massi si è abbattuta nella notte sulla strada provinciale 29 tra Sant’Antonio e Santa Caterina Valfurva. La via di comunicazione era già chiusa per precauzione e avrebbe dovuto riaprire dalle 7 alle 21. Santa Caterina Valfurva è semi isolata, raggiungibile solo dal passo del Gavia.

Un grosso masso di 90 metri cubi si è, infatti, staccato dalla "nicchia bassa" del Ruinon, nella zona del comune di Valfurva, a 365 metri di quota sopra la strada del Gavia. Rotolando si sarebbe spaccato in due: la parte principale, circa 60 metri cubi, ha invaso la carreggiata della strada provinciale numero 29 che porta al passo del Gavia. Il secondo blocco, di circa 25 metri cubi, invece, si è arrestato a una distanza di circa 60 metri dall'asse della carreggiata. A comunicarlo è stata l'Arpa, in una nota.

"La pista forestale d’emergenza che collega la frazione di S.Caterina a S.Antonio - spiega il Comune - è transitabile solo dagli autorizzati per esigenze inderogabili e con mezzi idonei a trazione integrale. Alloggiati e/o proprietari di seconde case non possono transitare".

Arpa, intanto, "segue attentamente la situazione, che ha raggiunto livelli di spostamento mai verificatesi negli anni precedenti" e aggiunge: " Grazie alle rilevazioni di Arpa Lombardia, che a giugno ha segnalato l'incremento della pericolosità e dei movimenti della frana, gli enti coinvolti avevano deciso limitazioni della strada che porta a Santa Caterina". Che infatti, stanotte, era deserta. 

L'assessore regionale a Enti locali e montagna, Massimo Sertori, in mattinata ha scritto su Facebook: "Questa notte dalla fran del Ruinon si è staccato un masso che ha interessato la strada provinciale per Santa Caterina. Al momento la località turistica è raggiungibile o attraverso il passo del Gavia o utilizzando la strada sul versante sinistro orografico percorribile solo con mezzi 4x4 (autorizzati)". 

Ha collaborato Susanna Zambon