L'articolo de Il Giorno e l'auto recuperata nell'Adda
L'articolo de Il Giorno e l'auto recuperata nell'Adda

Ponte in Valtellina, 13 agosto 2020 - Tanti anni fa una tragedia-fotocopia a quella che ieri in Valmalenco ha spezzato tre vite, turisti della provincia di Varese. "Non è possibile, non è possibile. La mia famiglia, in pochi secondi, distrutta da una frana...". Così Francesco Negrini, autista, originario di Caspoggio in Val Malenco, si dispera guardando giù verso le acque limacciose del fiume Adda che hanno inghiottito la moglie Cinzia Brembilla, 31 anni, casalinga, nativa di Genova, e la figlioletta Alice di 8 anni. L'auto su cui viaggiavano madre e figlia era stata investita da una frana che aveva fatto finire l'auto nell'Adda. Era il 17 novembre del 2002.

I corpi e l'auto, trascinati dalla forte corrente, non erano ancora stati recuperati e le autorità ufficialmente indicavano mamma e figlia come disperse. Alle 15.30 del giorno successivo era stata individuata l'auto. Il ritrovamento dopo diverse ore di ricerca da parte delle squadre di volontari e uomini della Protezione civile, l'intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco giunti da Milano e alcuni voli di ricognizione dell'elicottero del 118 di Sondrio. La donna era al volante della sua Citroen Station Wagon di colore verde scuro, investita da una frana in località Carolo, nel territorio comunale di Ponte in Valtellina, il paese dove la famiglia viveva. Una tragedia consumatasi a poche decine di metri dall'abitazione delle vittime.

La vettura ha divelto il guard-rail e poi è caduta nel fiume in piena. Un salto nel vuoto di alcuni metri. "Ero affacciata alla finestra della mia mansarda - racconta Valeria, una donna che ha visto sparire l'auto - e ho assistito a quella terribile scena: la macchina è stata scaraventata in acqua dopo essere stata investita in pieno da sassi, terra e alberi. Non dimenticherò mai quell'immagine di morte". Il marito della donna è subito accorso sul posto, dopo avere dato l'allarme ai vigili del fuoco di Sondrio: "Non è la prima volta che dal versante di quella montagna si stacca una frana. In passato non c'erano mai state vittime, ora siamo qui a piangere per questa assurda tragedia che poteva essere evitata", denuncia l'uomo. Cinzia Brembilla era molto conosciuta e apprezzata nel piccolo paese della Valtellina e Alice, unica figlia della coppia, frequentava con profitto la terza elementare.

"Una famiglia che si era ottimamente inserita nella nostra comunità - aveva dichiarato il sindaco di Ponte in Valtellina, Luigi Tempra -. La donna era molto impegnata nelle attività di volontariato dell'oratorio, frequentato anche dalla bambina".