È arrivata la West Nile Due i pazienti ricoverati in ospedale

La febbre del Nilo è stata riscontrata a Lecco, con due casi di infezione da West Nile. I pazienti ricoverati non sono in pericolo. Prevenire le punture di zanzare è l'unico modo per evitare la malattia.

È arrivata la West Nile  Due i pazienti  ricoverati in ospedale

È arrivata la West Nile Due i pazienti ricoverati in ospedale

La febbre del Nilo sul Lario a Lecco. In provincia sono stati riscontrati due casi di infezione da West Nile, che si trasmette con la puntura di zanzare comuni. I pazienti, ricoverati in ospedale nel reparto di Malattie infettive, non sarebbero in pericolo. Nel territorio di Ats Brianza, che comprende il Lecchese, sono stati diagnosticati in tutto 8 casi, uno è costato la vita ad un cinquantunenne di Seregno. "La maggior parte delle persone infette sono asintomatiche – spiega Nicoletta Castelli, direttrice del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Brianza –. Circa il 20% dei pazienti presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Meno di 1 caso su 100 ha sintomi più gravi. Nei casi più gravi, circa 1 su mille, il virus può causare un’encefalite letale". Non esistono vaccini né terapie. Bisogna evitare di essere punti dalle zanzare e impedire che prolifichino. D.D.S.