FULVIO D’ERI
Cronaca

Cadono massi vicino i binari, la Colico-Chiavenna resta interrotta ancora per qualche giorno

Il tratto interessato è quello tra Dubino e Novate Mezzola. Tecnici e geologi hanno già compiuto un sopralluogo e sono state posizionate delle protezioni provvisorie

Nel tratto tra Dubino e Novate Mezzola tutti i treni sono stati sostituiti dai bus per alcuni massi franati vicino alla massicciata

Nel tratto tra Dubino e Novate Mezzola tutti i treni sono stati sostituiti dai bus per alcuni massi franati vicino alla massicciata

Verceia (Sondrio) – Ci vorranno ancora alcuni giorni prima di poter ripristinare la viabilità ferroviaria sulla Colico–Chiavenna, linea chiusa nel tratto tra Dubino e Novate Mezzola a causa di un distacco di alcuni massi a Verceia avvenuto nella serata di sabato. Una chiusura che ha provocato disagi, malgrado Trenord abbia tempestivamente approntato un servizio sostitutivo. Ma almeno domenica non tutto è filato subito liscio, così come ha raccontato una ragazza valchiavennasca su uno dei suoi canali social.

"Come al solito cronaca di un disastro annunciato – dice la giovane -, neanche in India o in Africa ho visto treni così disastrati e male organizzati. Domenica mattina a Colico non c’era nessun bus sostitutivo e quindi ho dovuto attendere due ore e prenderlo alle 12.53. Inutile dire che anche i bus Colico–Tirano erano strapieni e hanno dovuto lasciare a terra circa 70 passeggeri, molti dei quali turisti".

I sassi di grosse dimensioni, molto probabilmente a causa delle forti piogge di questi giorni e in generale dell’ultimo periodo, sono rotolati a valle e alcuni sono andati a invadere il tracciato della ex SS 36, oggi adibita a pista ciclabile, nel tratto vicino alla galleria di Mina. Un masso di grosse dimensioni ha lambito la linea ferroviaria fermandosi sul muretto che delimita la linea Colico – Chiavenna senza invaderla e quindi senza arrecare danni ai binari.

"L’area è stata immediatamente transennata (dopo un’ordinanza del neo sindaco Alessio Della Bitta) e il traffico interdetto – ci ha detto Davide Trussoni, presidente della Comunità Montana Valchiavenna – per evitare ovviamente il verificarsi di incidenti. Successivamente sono stati effettuati i controlli del caso, coi geologi e i tecnici, per definire il da farsi e incominciare al più presto i lavori necessari per mettere la zona in sicurezza. Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono state messe delle protezioni provvisorie coi geo block per assicurare la massima sicurezza. Bisognerà programmare degli interventi strutturali per il consolidamento della parete rocciosa e per scongiurare quindi altri crolli di massi". Intanto oggi continueranno i lavori di disgaggio e proseguirà il servizio coi pullman sostitutivi.