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27 apr 2022

Conseguenze del Covid sui ragazzi: “Col lockdown chiusi in se stessi"

L’isolamento forzato ha fatto perdere agli adolescenti la capacità o l’abitudine a relazionarsi con i coetanei. Se n’è parlato al Pinchetti

27 apr 2022
fulvio d’eri
Cronaca
Da sinistra Chiara Palazzini docente universitaria di Psicologia di gestione del conflitto La dirigente del Pinchetti Rossana Russo e a destra Fabio Molinari
Da sinistra Chiara Palazzini docente universitaria di Psicologia di gestione del conflitto La dirigente del Pinchetti Rossana Russo e a destra Fabio Molinari
Da sinistra Chiara Palazzini docente universitaria di Psicologia di gestione del conflitto La dirigente del Pinchetti Rossana Russo e a destra Fabio Molinari
Da sinistra Chiara Palazzini docente universitaria di Psicologia di gestione del conflitto La dirigente del Pinchetti Rossana Russo e a destra Fabio Molinari
Da sinistra Chiara Palazzini docente universitaria di Psicologia di gestione del conflitto La dirigente del Pinchetti Rossana Russo e a destra Fabio Molinari
Da sinistra Chiara Palazzini docente universitaria di Psicologia di gestione del conflitto La dirigente del Pinchetti Rossana Russo e a destra Fabio Molinari

di Fulvio D’Eri

“Competenze relazionali e gestione del conflitto interpersonale“. Questo il tema al centro dell’incontro che si è svolto all’istituto Pinchetti di Tirano. Uno degli effetti altamente negativi registrati dopo l’isolamento cui sono stati costretti i ragazzi a causa del Covid, è l’incapacità o meglio la desuetudine di relazionarsi con i coetanei e, in generale, con gli altri.

Ospite della mattinata la professoressa Chiara Palazzini, docente ordinario di Pedagogia e Psicologia di gestione del conflitto della Pontificia Università Lateranense, che ha incontrato gli studenti dell’istituto tiranese con la dirigente Rossana Russo. L’appuntamento rientra nell’ambito del progetto “La cultura rinasce (e passa in Valtellina)“.

I lunghi periodi di isolamento che hanno caratterizzato gli anni della pandemia hanno ricordato a tutti quanto sia indispensabile coltivare relazioni autentiche. "Ciascuno di noi ha inevitabilmente bisogno dell’altro – ha spiegato la docente – L’altro ci serve da specchio e ci aiuta a irrobustirci nella nostra identità personale. Io divento persona anche grazie all’altro. Ciò presuppone però il riconoscimento dell’alterità, dell’altro da sé".

Ma in cosa consistono le capacità relazionali? "Potremmo definirle essenzialmente come la capacità di gestire l’incontro con l’altro in tutto il suo divenire e di gestirne eventualmente anche la fatica o la sofferenza emotiva che lo accompagna. Entrare in contatto con l’altro significa anche capire le sue richieste. La competenza relazionale è dunque la capacità di gestire l’esistenza mia e dell’altro nella sua complessità e in questo gioca un ruolo fondamentale anche la comunicazione non verbale". Costruire relazioni autentiche significa dunque guardare al benessere integrale della persona. "Per costruire relazioni è importante l’ascolto attivo, empatico, la volontà di costruire un legame significativo di reciprocità, la disponibilità alla relazione sia come accoglienza sia come progetto, la volontà di percorre un cammino con l’altro. In questo senso trasparenza, congruenza e autenticità sono aspetti fondamentali".

La rassegna prosegue oggi con un altro prestigioso ospite: il giurista e presidente emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese, che presenterà il suo ultimo libro “Il Governo dei giudici“. Il professor Cassese dialogherà con il pubblico nel corso di una diretta streaming che si terrà alle 16.30 sul canale Youtube dell’Ust (https:www.youtube.comcUSTSONDRIOUfficioScolasticoTerritoriale).

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