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15 mag 2022

Cinema, Lecco studia Venezia

Sogna sempre più grande il FilmFest con la terza edizione che vedrà come ospite Carlo Verdone

daniele de salvo
Cronaca
Maria Grazia Cucinotta in una delle scorse edizioni del Lecco Film Fest
Maria Grazia Cucinotta in una delle scorse edizioni del Lecco Film Fest
Maria Grazia Cucinotta in una delle scorse edizioni del Lecco Film Fest

di Daniele De Salvo

Il lago come la laguna e Lecco come Venezia. Quest’estate torna la terza edizione del Lecco Film Fest, che sta diventando ormai un appuntamento fisso di livello per gli appassionati di cinema di qualità, ma anche per attori e registi. La guest star sarà Carlo Verdone, che presenterà "Ordet – La parola", il capolavoro del 1955 diretto dal maestro Carl Theodor Dreyer che ha vinto il Leone d’oro. Ha scelto questo film perché lo lega a suo padre Mario, che è stato un critico e uno storico del cinema. La kermesse, che quest’anno si intitola “Luci della città“, andrà in scena da giovedì 7 a domenica 10 luglio. L’appuntamento è stato presentato dal prevosto di Lecco monsignor Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, la fondazione della Conferenza episcopale italiana dedicata alla cultura cinematografica in Italia, che a Lecco ha riportato le proiezioni sul grande schermo con il restauro e la riapertura della sala parrocchiale Nuovo Aquilone. Accanto a lui Alberto Barbera, che è il direttore della Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia, e Swamy Rotolo, la 17enne vincitrice del David di Donatello come migliore attrice protagonista per il film “A Chiara“. "La forza del Lecco Film Fest sta nella sua proposta artistica e culturale, nella vivacità del territorio nelle sue componenti istituzionali, economiche e sociali che si uniscono per dare forza a queste giornate all’insegna della cultura cinematografica, dell’incontro, della comunità e della bellezza", spiega monsignor Davide Milani. "Un festival molto giovane ma che è già diventato una solida e radicata realtà - commenta Alberto Barbera -. I festival territoriali contribuiscono allo sviluppo culturale di una comunità e salvano dal progressivo declino le città". Il Lecco Fil Fest è promosso e sostenuto pure dagli industriali di Confindustria Lecco e Sondrio.

"Con il Lecco Film Fest regaliamo alla città un progetto che contribuisce ad arricchire la vita culturale del territorio e a stimolare le sue energie, consapevoli che il ruolo delle imprese e della nostra ssociazione che le rappresenta va oltre i confini delle aziende e le vede impegnarsi per lo sviluppo inteso in senso ampio", dice il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio. Tra l’altro proprio in questi giorni a Lecco e hinterland sta girando il suo nuovo film Antonio Albanese, che ha reclutato molti lecchesi come comparse per le riprese.

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