Il ponte dove è caduto Alessandro Rossi, nel riquadro (Anp)
Il ponte dove è caduto Alessandro Rossi, nel riquadro (Anp)

Sondrio, 30 settembre 2019 - Diciott'anni e la tipica imprudenza di quell’età, la voglia di festeggiare per un nuovo importante successo conseguito a livello sportivo, l’euforia e qualche bicchiere di troppo: sono questi gli ingredienti del terribile incidente avvenuto sabato sera, pochi minuti prima delle 23, in centro a Sondrio. Sono ore di apprensione per Alessandro Rossi, 18enne di Lanzada e molto conosciuto in Valmalenco e non solo per i suoi successi sportivi, essendo un campione di corsa in montagna e apprezzato scialpinista. Il giovane è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale del capoluogo valtellinese dopo un assurdo incidente, la cui dinamica è stata ricostruita dai carabinieri sondriesi grazie alle testimonianze degli amici di Alessandro, che hanno assistito alla caduta del 18enne nel greto del torrente Mallero.

I ragazzi stavano trascorrendo una serata di divertimento, lo sportivo tesserato con l’As Lanzada era particolarmente in vena di festeggiamenti dopo aver vinto, solo pochi giorni fa, la medaglia d’argento ai campionati nazionali juniores di corsa in montagna ad Arco, in Trentino Alto Adige. Qualche bicchiere di troppo, poi la malsana idea di fare un gioco pericoloso, forse sentendosi invincibile, o quasi. Alessandro Rossi, sempre stando al racconto dei presenti, prima è salito in piedi sull’argine del torrente Mallero poi, utilizzando la struttura che sorregge la tettoia del ponte, sarebbe riuscito a salire sulla lamiera che copre la corsia pedonale. Dopo pochi istanti, però, è rovinato a terra, cadendo sulle rive di cemento e massi che costeggiano il Mallero. Nonostante l’incredibile caduta, un volo di una decina di metri, dopo qualche secondo il ragazzo si è rialzato, riuscendo persino a percorrere qualche metro verso piazza Garibaldi, per poi, però, svenire per il dolore.

Gli amici hanno subito lanciato l’allarme e sul posto, in pochi minuti, sono accorsi i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Sondrio, i sanitari del 118 con l’ambulanza intervenuta in codice rosso e i militari dell’Arma. Con l’ausilio di alte scale i soccorritori sono riusciti a raggiungere il ferito e prestargli il primo soccorso. Dopo averlo stabilizzato e immobilizzato nella barella, è stato riportato sul piano della strada utilizzando l’autoscala ed un verricello. Quindi, l’ambulanza ha raggiunto a sirene spiegate l’ospedale di Sondrio, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Sembrerebbe, ed è quello che si augura tutta la comunità di Lanzada e non solo, che non sia in pericolo di vita, ma è ancora presto per essere ottimisti.