FULVIO D’ERI
Cronaca

Il patrono dimenticato: guerra delle benemerenze a Bormio

Un gruppo di cittadini istituisce il “Protasino di pezza”. Una scelta in alternativa al Gervasino d’oro: "I fratelli martiri sono due"

A Bormio i Santi Patroni sono San Gervasio e San Protasio

Bormio (Sondrio) – Un gruppo di cittadini di Bormio ha istituito il Protasino di pezza… in abbinamento al Gervasino d’Oro promosso dall’amministrazione comunale. O, meglio, leggendo tra le righe… a causa di una mancanza della amministrazione che, sempre secondo questi cittadini, avrebbe clamorosamente dimenticato l’altro patrono della città. A Bormio infatti i Santi Patroni sono San Gervasio e San Protasio, due fratelli milanesi martiri della cristianità (a Protasio fu tagliata la testa con un colpo di spada, mentre Gervasio morì a seguito dei numerosi colpi di flagello ricevuti).

«Nonostante , i fratelli, siano entrambi martiri e venerati dalla Chiesa con uguale dignità, - spiegano con un pizzico di ironia e polemica i cittadini bormini fautori del Protasino di Pezza -, l’amministrazione del Comune di Bormio ha voluto istituire il “Gervasino d’oro“, una speciale onorificenza per riconoscere un pubblico encomio a cittadini che, come si legge nell’apposito regolamento, "abbiano in qualsiasi modo giovato a Bormio, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù sia servendone con disinteressata dedizione alle singole istituzioni".

E il povero San Protasio? È l’ultima ruota del carro? Si chiedono questi cittadini che così hanno pensato di istituire anche il “Protasino di Pezza“ (purtroppo non avendo disponibilità economiche abbiamo dovuto rimediare alla bormina ndr). Detto, fatto, sono già state vagliate le nomination e sono stati già resi i nomi. Ancora sconosciuta, invece, la data in cui verranno consegnati i "Protasini di pezza". Le tre onorificenze sono andate, per l’annata 2024 a Silvia Cavazzi, perché "primo Sindaco di Bormio dalla Repubblica che è riuscito a unire tutto il paese (contro la tangenzialina)", a Paola Romerio Bonazzi (Assessore alla cultura), "con un sincero ringraziamento da parte di San Protasio per averlo tenuto in considerazione" e a Oscar Cola (vicesindaco) con "la Commissione che, riunita in più sedute, non è proprio riuscita a stabilire le motivazioni, seppur concorde nel dargli il prestigioso riconoscimento".