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30 set 2021

Venduto l’ex cotonificio di Bellano. Svolta dopo trent’anni di attesa

Resort con vista lago, museo e maxi parcheggio nei piani della fondazione che sborsa 700mila euro

30 set 2021
daniele de salvo
Cronaca
CARDINI LECCO = EX COTONIFICIO CANTONI - ARCHIVIO
L'ex cotonificio Cantoni
CARDINI LECCO = EX COTONIFICIO CANTONI - ARCHIVIO
L'ex cotonificio Cantoni

Bellano (Lecco), 30 settembre 2021 -  Da storico cotonificio a resort vista lago con centro congressi, museo e maxi silos da circa 250 posti annessi. L’ex Cotonificio Cantoni di Bellano è stato venduto all’asta. Lo hanno comprato per circa 700mila euro gli investitori di una fondazione italiana. Per ora hanno rilevato solo la parte più recente del polo produttivo di fine XIX secolo di quella che lo scrittore ottocentesco Antonio Balbiani aveva ribattezzato la "piccola Manchester del Lario". Ad annunciarlo è il sindaco Antonio Rusconi che parla di "giornata storica per Bellano".

"Dopo 30 anni di attesa e speranze dalla sua chiusura definitiva il Cotonificio è stato "praticamente" acquistato", spiega. Il "praticamente" tra virgolette è per scaramanzia, perché l’offerta deve essere ancora formalmente accettata dai giudici del tribunale fallimentare di Lecco che non hanno tuttavia ricevuto altre proposte. "Il futuro dell’ex Cotonificio prevede un ampio progetto di riqualificazione, portato avanti dal privato, di cui beneficerà l’intera comunità bellanese – prosegue il primo cittadino - È già opzionato anche l’acquisto della parte di maggior rilevanza storica. Nella parte storica è già prevista la realizzazione di una struttura ricettiva di livello abbinata ad ampi spazi congressuali e culturali e spazi per la collettività, mentre la parte più recente ospiterà un silos con circa 200 posti auto". Il progetto per il silos, a cui si aggiungono altri 50 posti in via Roma, è già pronto e potrebbe essere realizzato entro il 2022. L’ex Cotonificio Cantoni risale al 1859; nell’epoca d’oro lì funzionavano 8.600 fusi lavoravano un migliaio di operai tanto sa costruire anche una casa degli operai in piazza San Giorgio. Nel 1898 un incendio ha distrutto la struttura originale che poi è stata completamente ricostruita in pietra di Moltrasio e che è quella attuale di via Roma, che si estende su una superficie di 17.571 metri quadrati.
 

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