Roma, 3 febbraio 2021 - L’ex presidente della Banca centrale Europea Mario Draghi nasce a Roma nel 1947. Il padre Carlo, padovano, entra in Banca d’Italia nel 1922 per poi passare prima all’IRI di Donato Menichella e infine alla Banca Nazionale del Lavoro. La madre, Gilda Mancini, è farmacista originaria di Monteverde (Avellino). Mario è il primo di tre fratelli: Andreina è storica dell’arte e Marcello imprenditore. All’età di 15 anni, a breve distanza l’uno dall’altra, Draghi perde entrambi i genitori. A prendersi cura di lui e dei fratelli sarà una sorella del padre. La sorella Andreina studierà al Liceo Tasso di Roma mentre Mario e il fratello minore frequenteranno il liceo classico dell’Istituto Massimiliano Massimo di Roma retto dai gesuiti. Al Massimo ha per compagni di classe Luca Cordero di Montezemolo e Giancarlo Magalli.

 Docnte universitario, ha una lunghissima esperienza nel nìmondo dell’alta finanza: nel 1983 diviene consigliere di Giovanni Goria, ministro del Tesoro nel Governo Craxi I. Tra il 1984 e il 1990 è Direttore Esecutivo della Banca Mondiale. Dal 1991 al 2001 è Direttore Generale del Ministero del tesoro. Viene chiamato da Guido Carli, ministro del Tesoro del Governo Andreotti VII, su suggerimento di Carlo Azeglio Ciampi, all’epoca governatore della Banca d’Italia. È stato confermato da tutti i governi successivi: Amato I, Ciampi, Berlusconi I, Dini, Prodi I, D’Alema I e II, Amato II e Berlusconi II. In questi anni è stato l’artefice delle privatizzazioni delle società partecipate in varia misura dallo Stato italiano.

Il 29 dicembre 2005 diventa il nono governatore della Banca d’Italia. Draghi viene chiamato a sostituire Antonio Fazio, costretto alle dimissioni in seguito allo scandalo di Bancopoli. A causa di questa vicenda la durata dell’incarico conferito a Draghi ha un mandato a termine di sei anni, rinnovabile una sola volta. Il 16 maggio 2011, l’Eurogruppo ha ufficializzato la sua candidatura alla presidenza della Banca centrale europea, ma la nomina definitiva è avvenuta solo dopo la decisione dei leader al vertice Ue del 24 giugno. In questa data Mario Draghi è stato scelto come successivo Governatore della Banca centrale europea, entrando in carica il successivo 1º novembre. Al suo posto quale Governatore della Banca d’Italia, dopo una complessa scelta da parte del Governo Berlusconi IV, è stato nominato Ignazio Visco il 20 ottobre 2011. Il 26 luglio 2012, in un intervento a Londra, annuncia che la Banca centrale europea farà tutto il possibile (Whatever it takes) per salvare l’Euro.

Il 31 dicembre 2012 è stato nominato uomo dell’anno dai quotidiani inglesi Financial Times e The Times, per aver ben gestito la crisi del debito sovrano europeo in un momento molto delicato come l’estate di quell’anno quando la crisi finanziaria stava per contagiare grandi economie, come la spagnola e l’italiana. Il 22 gennaio 2015 lancia l’atteso Quantitative easing, con cui la Banca centrale europea acquista titoli di stato dei paesi dell’Eurozona per 60 miliardi di euro fino al settembre 2016. Il 31 ottobre 2019, con il tradizionale rito di passaggio di consegne alla sua successore Christine Lagarde, termina ufficialmente il suo mandato di presidente della BCE. Nel 2018, secondo la rivista Forbes, è considerato il 18° uomo più potente del mondo. Nel 2015 ha dichiarato che le proprie idee politiche rientrano nel socialismo liberale, quindi non collocabili in raggruppamenti estremi. Cattolico e devoto a sant’Ignazio di Loyola, Draghi è sposato dal 1973 con Maria Serenella Cappello, esperta di letteratura inglese, e ha due figli: Federica,e Giacomo.