Roma, 19 gennaio 2021  - Ore decisive per il premier Giuseppe Conte e il suo governo che ieri ha incassato il sì della Camera è alla prova del voto di fiducia al Senato. Sono cominciate le operazioni di voto. Il governo ha incassato i sì di die esponenti di Forza Italia, Causin e Rossi, scatenando l'ira di Antonio tajani, vicepresidente di FI: «Sono fuori dal partito: votare con il governo in questo caso non è una questione di coscienza»

 Nelle dichiarazioni l'ex ministra Teresa Bellanova ha confermato l'astensione di Italia Viva: "Presidente, nonostante le non verita' di cui e' piena la sua replica, il nostro e' un voto di astensione".  "State facendo quello per cui qualcuno prima è finito addirittura a processo, la compravendita di senatori", così invece Matteo Salvini, parlando sulla trattativa dei parlamentari, accusando Conte, spiega che ci sono stati due pesi e due misure. "State cercando dei complici da pagare per mantenere le poltrone". Un voto della Lega che sarà naturalmente contrario al governo.

Pima, finito il dibattito, era toccato alla replica del premier Giuseppe Conte che ha elencato ciò che ha fatto il suo governo in questi anni concludendo:  "Certo c'è un problema di numeri della maggioranza e se questi numeri non ci sono questo governo va a casa, non va avanti".

Alle 17.30 l'intervento di Matteo Renzi che ritirando i suoi due ministri ha aperto la crisi nei giorni scorsi. "La sua valutazione che questa crisi è incomprensibile, impone a me di dirle che cosa ha portato ciascuno di noi in questi mesi ad allontanare il proprio cammino dal cammino del governo. Quando una storia volge al termine, meglio non lasciare in sospeso le cose. Noi pensiamo che il suo non sia, come lei ha detto, il governo migliore del mondo. Pensiamo che per la tragedia in corso ci sia bisogno di un governo più forte. Non pensiamo che di fronte alla pandemia possa bastare la narrazione politica degli altri paesi ci copiano, siamo un modello", ha esordito il leader di Italia Viva.

 Il voto di fiducia arriverà dopo le 20,30 e la caccia ai senatori, i "responsabili", per raggiungenre la matematica quota di 161 anche se per fonti della maggioranza potrebbero bastare 155/156 voti. Anche la pausa pranzo, secondo i rumors, è servita per convincere gli indecisi a sceglierere di non staccare la spina al governo giallorosso. Il pallottoliere della maggioranza dà per certi 153 sì alla fiducia ma altri senatori sono incerti e in particolare in queste ore si rincorrono le voci su alcuni senatori di Fi, tra i 2 e i 4, che potrebbero votare per il governo. «Al Senato ci saranno 158 voti», è la previsione di Bruno Tabacci, vecchia volpe della politica e uno dei tessitori della stabilità della legislatura.

Conte è intervenuto alle 9.30 . "Se il Parlamento vorrà accordare al Governo  la fiducia - ha detto -  garantisco a tutti i cittadini che non solo continueremo a impiegare tutte le nostre energie, fisiche e  intellettive, per assolvere al nostro compito, ma ci aggiungeremo anche, come sempre, il nostro cuore. Costruiamo questo nuovo  vincolo politico, rivolto alle forze parlamentari che hanno  sostenuto con lealta' il Governo e aperto a tutti coloro che hanno a cuore il destino dell'Italia. Io sono disposto a fare la mia parte. Viva l'Italia". 

I primi sostegni sono arrivati dai senatori a vita.
"Il fatto che io sia venuta da Milano è già una risposta. Si, sono venuta a votare si'",  ha detto la senatrice Lilliana Segre. Appoggio anche da Mario  Monti " - "Annuncio il mio voto di fiducia, non porto voti se non il mio. E il mio è un voto di fiducia, come sempre, libero e condizionato a quelli che saranno i provvedimenti e se corrisponderanno a quelle che sono le mie convinzioni". Sostegno anche da Pierferdinando Casini, il primo senatore ad intervenire, dal senatore ex M5s Gregorio De Falco  e da Sandra Lonardo , moglie di Clemente Mastella che polemizza a distanza con Melo i:  "voto al governo europeista del presidente Conte".  Ma non solo big. " Stasera torno al Pd, da indipendente e senza tessera, e voterò molto convintamente la fiducia al  governo Conte». così Tommaso Cerno, che  un anno fa aderì al gruppo Misto lasciando i Democratici. Renzi e Italia Viva, restano convinti che il gruppo si asterrà compatto al Senato e non ci saranno crepe come invece successo alla Camera.

L'opposizione tiene la linea dura e Berlusconi assicura:  "Non ci risulta che ci saranno defezioni di Forza Italia al Senato": Concetto ribadito anche da Antonio Tajani.  Ad accendere i l fuoco della polemica il capo dei senatori leghisti, il brtianzolo Massimiliano Romeo: "Il palazzo fa di tutto per conservare il potere per il potere, in questi giorni abbiamo visto uno  spettacolo indecoroso"  Siamo sull'orlo di una rivolta sociale, tra poco ci vengono a prendere" ha aggiunto "non c'e' nulla da festeggiare. Conte, a parte i Dpcm, cosa ha fatto in questo anno e mezzo, il suo e' il governo dei rinvii, dell'immobilismo". "Se non ci saranno sorprese, finirà 157 a 143...'' è il pronostico di Paolo Romani, senatore di 'Cambiamo con Toti'. Quanto allo spettro dei 'responsabili' che continua ad aleggiare su Forza Italia, l'ex parlamentare azzurro scommette sulla tenuta del gruppo guidato da Anna Maria Bernini e su una sola defezione: ''Tengono tutti, forse uno solo'' potrebbe invece sfilarsi.

E poi c'è chi per ora di "nasconde". "Cosa farò in Aula? La cosa giusta. Lo saprete dopo", dicel senatore del gruppo Misto Mario Michele Giarrusso, ex M5S..E per la serie a volte ritornano l'ex senatore Antonio Razzi si rivede a  Palazzo Madama per assistere al dibattito sul voto di fiducia e ribadisce la sua "dottrina": "Nessuno vuole andare a casa, la fiducia sara' ottenuta a quota 155-158, ma gia' tra dieci giorni i voti saranno oltre 160 o 170".

Ora le ore più calde. Alle 16,30 la sospensione per un'ora per consentire la sanificazione dell'Aula. Alle 17,30 la replica del premier, prima delle dichiarazioni di voto sulla fiducia e la chiama, prevista per le 18. L'esito dello scrutinio dovrebbe essere annunciato intorno alle 20.30.