Milano, 25 gennaio 2021  - "Stasera non accade nulla, Conte salirà al Colle domani mattina", riferisce una fonte che sta seguendo la partita della crisi di Governo. A quanto si apprende, stasera si terrà un Consiglio dei ministri sulla partecipazione dell'Italia alle prossime Olimpiadi. Domani alle 9 nuovo Cdm e poi il premier andrà al Quirinale per rassegnare le dimissioni e, salvo imprevisti, ricevere un mandato per tentare il Conte ter con nuova squadra di ministri e maggioranza allargata. E non ci sarà più il voto in Parlamento sulla relazione del ministro Alfonso Bonafede perché con un Governo dimissionario non si possono votare risoluzioni che impegnano l'esecutivo. La crisi quindi accelera, una crisi nella quale si dibattono il premier Conte, il Governo, le forze politiche e soprattutto il Paese.  Diversi, dunque, gli scenari che dovrà valutare il Capo dello Stato, che sicuramente avvierà consultazioni lampo con tutte le forze politiche, dal reincarico al premier uscente per un "ter", come a parole auspicano Pd,M5s e Leu, fino alla soluzione estrema dello scioglimento delle Camere.

Il premier ha deciso: ecco cosa succede ora

Movimento 5 Stelle: "Noi a fianco del premier"

Subito dopo l'annuncio, il Movimento 5 Stelle ha ribadito il suo sostegno al premier: "Il passaggio per il cosiddetto Conte ter e' ormai inevitabile ed e' l'unico sbocco di questa crisi scellerata. Un passaggio necessario all'allargamento della maggioranza". I capigruppo di Camera e Senato Davide Crippa ed Ettore Licheri hanno sottolineato: "Noi restiamo al fianco di Conte, continueremo a coltivare esclusivamente l'interesse dei cittadini, puntiamo a uscire nel piu' breve tempo possibile da questa situazione di incertezza che non aiuta. Dobbiamo correre sul Recovery, seguire il piano vaccinazioni, procedere immediatamente ai ristori per la pandemia. Il Movimento c'è, ed è pronto a fare la sua parte".  Più tardi, Luigi Di Maio è intervenuto su Twitter: "Il Paese sta attraversando uno dei momenti peggiori di sempre a causa della pandemia e si ritrova in una crisi di governo assurda per colpa degli egoismi di qualcuno. Ora serve compattezza, tutti dobbiamo stringerci attorno a Giuseppe Conte. Non ci sono dubbi, avanti determinati". 

Zingaretti (Pd): "Con Conte nuovo governo ampio ed europeista"

"Con Conte per un nuovo governo chiaramente europeista e sostenuto da una base parlamentare ampia, che garantisca credibilita' e stabilita' per affrontare le grandi sfide che l'Italia ha davanti", ha scritto su Twitter il segretario Pd, Nicola Zingaretti. In giornata il Pd aveva tentanto di convincere il premier che l'unica via per salvare il governo e cercare una maggioranza stabile fosse passare dalle sue dimissioni-lampo, passaggio ritenuto necessario per far emergere con chiarezza i 'volenterosi'.

Leu: "Obiettivo allargare la maggioranza"

"Per noi rimane l'obiettivo di allargare l'attuale maggioranza fondata sull'accordo Pd, Leu e M5S nel solco del progetto delineato la scorsa settimana alla Camera e al Senato da Conte". Così fonti di Leu dopo l'ufficializzazione delle dimissioni del premier.

Il 'nodo 'Italia Viva

Dal lato Italia Viva, Matteo Renzi, ha fatto sapere che riunità domani sera i gruppi parlamentari per discutere la posizione da assumere in vista del voto sulla relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Intanto, dai renziani continuano ad arrivare messaggi distensivi per la ripresa del confronto. L'ex ministra Teresa Bellanova è arrivata anche ad aprire all'ipotesi di un Conte ter: "È essenziale ripartire dai problemi del Paese, non abbiamo posto veti su nessuno, mentre su di noi si pongono veti". Com'è noto è infatti il Movimento Cinque Stelle ad aver ribadito più volte che non vuole più sentir parlare di Matteo Renzi. Ma su questo punto chissà che non ci sia un ripensamento, ora che tutto è oggettivamente in movimento. Il Pd, invece ha lanciato segni di dialogo: "Ora Renzi - ha osservato Goffredo Bettini - dimostri effettivamente di avere il senso non dell'errore ma un pò del salto nel buio che lui ha procurato e incominci in Parlamento a dare qualche segnale, se ci sono delle aperture".

L'opposizione: "Governo Conte al capolinea"

Dall'opposizione il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, insiste sulla necessità del voto: "Il governo Conte è al capolinea. Gli italiani sono ostaggio dei loro continui litigi. Fratelli d'Italia propone fin dal primo giorno le elezioni: sono l'unico strumento per avere un esecutivo autorevole che ci tiri fuori da questa crisi economica e sanitaria".  All'attacco anche  la Presidente di FdI, Giorgia Meloni: "L'Italia non si merita questo schifo". Per il leader della Lega, Matteo Salvini, Conte le dimissioni "avrebbe già dovuto darle" e ora è il momento di "ridare parola al popolo". E ha 'convocato' un vertice di centrodestra per domani, dopo la salita al Colle del premier. Una nuova 'war room' per serrare i ranghi e provare a blindare la coalizione, visto che il pressing dei pontieri 'contiani' si farà ancora più forte nelle prossime ore per trovare più 'responsabili' possibili e nonostante le smentite, restano 'attenzionate' Forza Italia e i 'piccoli', a cominciare dai 'totiani' di 'Cambiamo'. Il leader della Lega, insomma, non si fida e appena esce la notizia che Conte andrà domani a dimettersi e non oggi, prendendosi altro tempo per allargare la sua maggioranza, sente al telefono gli alleati e invoca compattezza. Salvini, riferiscono fonti parlamentari, avrebbe chiamato non solo Giorgia Meloni e Antonio Tajani, ma anche Silvio Berlusconi, che oggi, in una lunga nota, è tornato a escludere trattative di Fi per un soccorso al Conte ter.