Consiglieri leghisti con la bandiera della Regione Lombardia
Consiglieri leghisti con la bandiera della Regione Lombardia

Milano, 28 gennaio 2019 - Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all'unanimità il progetto di legge che istituisce la bandiera della Regione Lombardia, riconoscendo ufficialmente la rosa camuna di colore bianco argenteo su fondo verde quale simbolo del vessillo regionale. Il testo istituisce anche la fascia di rappresentanza della Regione, assegnata ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale, e il 'segno distintivo' (una spilletta) per i consiglieri regionali.

«Oggi è un momento storico, perché colmiamo una lacuna. Con la legge istituzionalizziamo quella che i cittadini lombardi considerano la propria bandiera» ha spiegato in Aula il consigliere della Lega Curzio Trezzani, primo firmatario della proposta. «Negli anni sono state presentate tante proposte, tutte degne di nota, ma oggi siamo chiamati a dire che la bandiera di Regione Lombardia è quella verde con la Rosa camuna» ha aggiunto. Al termine del voto alcuni consiglieri leghisti hanno esposto in Aula la bandiera appena adottata. Alla votazione non ha partecipato, perché convinto dell' «inutilità della legge», il consigliere di +Europa Michele Usuelli, che durante il dibattito ha invece sventolato la sua bandiera «ideale»: la rosa camuna su fondo arcobaleno. Insieme alla legge che istituisce la bandiera, l'aula del Pirellone ha approvato all'unanimità un ordine del giorno della maggioranza che impegna la giunta e il presidente della Regione a dotare del vessillo lombardo tutti gli enti locali della Regione e a stanziare risorse in bilancio per sostenere «la più capillare diffusione della bandiera regionale».

Via libera ma soltanto con i voti del centrodestra (astenuto tutto il Pd e quasi tutti i consiglieri dei Movimento 5 Stelle) anche all'ordine del giorno della Lega che impegna la Regione a individuare e riconoscere i simboli e la bandiere storiche della Lombardia (nel testo sono citati la Croce di San Giorgio, il Biscione Visconteo e il Ducale di Milano) e a valorizzare questi stendardi storici tra i cittadini, nelle sedi istituzionali e sui siti internet ufficiali. Un'idea accolta dall'assessore regionale alla Cultura Stefano Bruno Galli, che ha proposto l'istituzione di un albo regionale delle bandiere storiche della Regione coinvolgendo studiosi di araldica. Per il capogruppo del Pd, Fabio Pizzul, «la nuova bandiera lombarda è quella che c'è sempre stata. Arriva oltre dieci anni dopo la sua previsione nello Statuto regionale perché per anni la Lega ha rincorso simboli identitari di tutta la Lombardia che evidentemente non ha trovato se non nella rosa camuna realizzata da Tovaglia, Noorda, Sambonet e Munari nel 1975. La nuova bandiera è quindi niente più che una presa d'atto» mentre «diverso è il ragionamento sulla fascia del presidente della Regione, che non dovrebbe avere bisogno di un segno distintivo ma dovrebbe essere portatore di un'autorevolezza data dalla sua azione amministrativa».