Il cartello lungo le strade di San Zenone Po in memoria di Gianni Brera
Il cartello lungo le strade di San Zenone Po in memoria di Gianni Brera

San Zenone al Po (Pavia), 22 maggio 2019 - Non proprio una tappa, ma almeno uno dei due traguardi volanti, a San Zenone, il paese natale di Gianni Brera che è sepolto nel piccolo cimitero di questo borgo in riva al Po. Oggi, l’undicesima tappa del Giro d’Italia passa dalle strade del Pavese e proprio per celebrare i 100 anni della nascita del grande giornalista sportivo e scrittore, la tappa Carpi-Novi Ligure, fa una deviazione rispetto al tracciato originariamente previsto. Dopo Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, la corsa in rosa devia verso Pieve Porto Morone, sponda pavese a sinistra del Po e quindi bordeggiando il Grande Fiume e superando l’abitato di Zerbo, raggiunge San Zenone Po dove è previsto il primo (il secondo sarà, più avanti, a Pontecurone, in provincia di Alessandria) dei traguardi volanti.

Quindi di nuovo il passaggio del Po, attraverso il ponte di Arena Po (l’unico in piedi senza limitazioni) e quindi, verso le 15,15 (dipende dalla media che sapranno tenere i corridori) passaggio a Stradella centro. I ciclisti, infatti, entreranno in città da via Battisti, piazzale Trieste poi corso 26 Aprile, via Partigiani e quindi via Nazionale per riprendere la ex statale via Emilia verso Broni (divieto di circolazione in centro tra le 11 e le 17) e Casteggio. Da questo comune e fino ad oltre Tortona (in pratica fino a tre chilometri dall’arrivo), il percorso è lo stesso della classica di primavera, la Milano-Sanremo. Tappa sicuramente veloce, visto che è interamente pianeggiante, preceduta dalla prima edizione del Giro d’Italia su biciclette elettriche (pedalata assistita) il cui arrivo a Stradella (medesimo percorso della tappa tradizionale) avverrà tra le 11 le 12,15 mentre la carovana che non farà deviazioni verso San Zenone, ma da Castel San Giovanni arriverà direttamente a Stradella e sosterà in piazza Trieste fra le 13,35 e le 14,30. Scuole chiuse a Stradella e Broni per l’occasione e grande attesa con la presenza di campioni del passato come Eugeni Berzin, russo, ma bronese d’azione, vincitore del Giro d’Italia nel 1994 e (si dice) del commissario tecnico della nazionale, Davide Cassani.

Tanta l'attesa e grande il tifo anche perché il Giro d’Italia, da queste parti, è quando mai popolare. Nel 2011 e nel 2017 ci fu il passaggio di altrettante tappe e nel 1994, l’anno della poderosa cavalcata trionfale di Berzin, la tappa Sondrio-Stradella vinta dall’italiano, con passaporto britannico, Maximilian Sandri. Attenzione alle limitazioni al traffico e chiusura delle strade, non solo di quelle interessate direttamente dal Giro perché, ad esempio, a Stradella, gran parte del centro sarà off limits alla circolazione già dalle 10 e fino alle 16,30. La sosta in via Battisti, piazza Trieste, corso 26 Aprile, via Partigiani e via Nazionale vietata dalle 5 del mattino fino alle 16,30 con rimozione forzata degli abusivi. A Voghera il passaggio della corsa è previsto tra le 16,08 e le 16,32. Transito vietato alle auto in centro storico dalle 11 fino alle le 17, ma le strade potrebbero essere riaperte più tardi. Divieto di sosta dalle 9. Ieri mattina il centralino della Polizia locale è stato tempestato da decine di chiamate di cittadini che chiedevano informazioni su questi provvedimenti.