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25 mar 2022

Zavattarello, il sindaco: "Ho agito legittimamente e lo voglio dimostrare"

Simone Tiglio sospeso in seguito all’arresto, resta ai domiciliari ma può recarsi al lavoro nella cucina del suo hotel

nicoletta pisanu
Cronaca
Simone Tiglio, accusato di turbata libertà degli incanti, ha risposto al gip per tre ore
Simone Tiglio

Zavattarello (Pavia) - Ha contestato ogni addebito, spiegando di aver agito con legittimità e unicamente nell’interesse dell’ente pubblico. Simone Tiglio, 37 anni, sindaco di Zavattarello attualmente sospeso in seguito all’arresto di lunedì, ha risposto alle domande del gip di Pavia nel corso dell’interrogatorio che si è svolto ieri mattina. Resta ai domiciliari, ma ha ottenuto di potersi recare al lavoro nella cucina del suo albergo-ristorante. È accusato di turbata libertà degli incanti e di rivelazione di segreto d’ufficio per episodi risalenti al 2019.

Il primo reato, che fa riferimento all’articolo 353 bis del Codice penale, si contestualizza nell’ambito di un avviso esplorativo di manifestazione d’interesse per l’affidamento della gestione di un asilo nido nel Comune della Val Tidone per il periodo da marzo a luglio 2019. Secondo gli inquirenti, Tiglio si sarebbe accordato con un’imprenditrice su rette e costi per fare in modo che venisse favorita.

Il secondo reato, previsto dall’articolo 326 del Codice penale, riguarda invece l’accusa di aver fornito le domande per il concorso al ruolo di direttore della Rsa a una candidata che sarebbe quindi stata favorita. Per questi due episodi sono indagate in stato di libertà altre tre persone: l’imprenditrice, già condannata a due anni nel 2020 per una differente vicenda relativa a maltrattamenti su minori in un asilo nido di un diverso Comune; un membro dell’organo di vigilanza del Comune di Zavattarello; un componente della commissione esaminatrice per il concorso legato alla Rsa.

Tiglio è l’unico destinatario della misura cautelare, si trova ai domiciliari da lunedì e la difesa affidata agli avvocati Marco Casali e Ilaria Gandini non ha chiesto per ora la revoca, riservandosi di avanzare l’istanza in un secondo momento integrandola con motivi aggiuntivi. L’interrogatorio è durato circa tre ore, Tiglio ha spiegato la propria versione ricostruendo le vicende all’origine delle accuse e rispondendo alle domande dei magistrati. L’avvocato Matteo Borroni, che ha collaborato con il legale Casali, ha raccontato di aver trovato il sindaco "da un lato sicuramente provato dalla situazione, anche in considerazione del fatto che riveste una carica pubblica, ma dall’altro lato ha dimostrato forza d’animo, è fermamente convinto di aver agito in piena legittimità e ha voglia di dimostrarlo".

Il gip ha concesso a Tiglio l’autorizzazione a recarsi sul posto di lavoro, cioè la cucina del suo ristorante, con il fermo divieto in quanto sottoposto alla misura dei domiciliari di avere contatti oltre a quelli strettamente necessari per l’attività lavorativa.

 

 

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