Baby gang a Vigevano, insulti razzisti e botte agli anziani. I ragazzini terribili e strafottenti: «Siamo minorenni, non potete farci niente»

Pavia, la banda composta da 12-13enni. Infastidivano negozianti e pedoni, a un anziano hanno cercato di rubare il bastone. Scoperti con le telecamere, multe in arrivo

Vigevano, identificata la banda di teppisti minorenni (foto archivio)
Vigevano, identificata la banda di teppisti minorenni (foto archivio)

Vigevano (Pavia) – Infastidivano negozianti e passanti del centro, certi dell’impunità derivante dal fatto di essere minorenni. Ma sono stati identificati dalla polizia locale che ha informato i genitori. Per alcuni di essi, di età compresa tra i 12 ed i 13 anni, arriveranno anche sanzioni amministrative per la violazione del regolamento di polizia urbana. Due in particolare gli interventi degli agenti del comando di via San Giacomo. Uno in via XX Settembre, alle spalle di piazza Ducale, dove un gruppetto di ragazzini infastidiva i passanti e i commercianti. In un caso si sono accaniti contro un anziano che è stato insultato, malmenato e al quale hanno tentato di sottrarre il bastone con il quale si reggeva.

La banda era solita poi entrare in un negozio dando fastidio agli avventori e insultando il personale extracomunitario. Proprio le immagini riprese dai commessi hanno consentito la loro identificazione nonostante davanti alle rimostranze del proprietario la risposta era stata "siamo minorenni, non puoi farci niente”.

In piazza Sant’Ambrogio un altro gruppo di ragazzi che era solito sostare davanti ad un negozio, sporcando e molestando i clienti è stato identificato dopo che il titolare, che aveva chiesto solo di comportarsi in modo più urbano era stato insultato, rivolgendosi alla polizia locale. "Sono molto soddisfatto dell’attività svolta dalla polizia locale – è il commento dell’assessore Nicola Scardillo - che ha ben compreso una problematica molto sentita dai cittadini. Non si può permettere che ci sia qualcuno che pensi di potersi comportare come vuole, non consentendo ai cittadini di vivere il centro storico in modo sereno e spensierato, adottando atteggiamenti minacciosi e strafottenti, nell’assoluto disprezzo di tutti e pensando di restare impuniti per il solo fatto di essere minorenni”.