Verso i mille dottorandi: "Se non crescono le borse il sistema andrà in crisi"

Così Giuseppe De Nicolao, direttore della Scuola di Alta Formazione, alla cerimonia di proclamazione cui sono stati invitati 160 migliori studenti .

Verso i mille dottorandi: "Se non crescono le borse il sistema andrà in crisi"

Verso i mille dottorandi: "Se non crescono le borse il sistema andrà in crisi"

Quasi 300 borse di dottorato, 843 studenti attivi e un investimento di circa 20 milioni. Ieri mattina nell’aula magna dell’Università si è svolta la cerimonia di proclamazione dei dottorati di ricerca cui sono stati invitati 160 neo dottori delle tre macroaree: Scienze e tecnologia, Scienze della vita, Scienze sociali e umanistiche. "Abbiamo avuto 300 nuovi studenti in più – ha detto Giuseppe De Nicolao, direttore della Scuola di alta formazione dottorale – e oggi sono 843 gli studenti attivi contro i 700 precedenti. Effetto del Pnrr". Sono 34 i corsi di dottorato cui l’Università di Pavia partecipa. Alto anche il numero dei dottorati executive in cui personale di enti e aziende segue un percorso dottorale pur rimandendo dipendente del proprio ente o azienda.

"Abbiamo avuto 1.790 domande, segno positivo di attrattività rispetto ai 1.300 dell’anno prima – ha aggiunto De Nicolao – e la percentuale di stranieri sta crescendo. Il 38% proviene dall’estero, l’83% non si è laureato a Pavia e il 36% in un’Università straniera". L’internazionalizzazione è uno dei punti salienti per un Ateneo. "Facciamo più fatica con le borse innovative attivate dalle imprese – ha proseguito il direttore della Scuola di alta formazione dottorale – Sulle borse di tipo accademico abbiamo messo a bando 69 borse e assegnate 57. Le borse innovative invece rimangono una mission impossible, abbiamo messo a bando 68 borse, l’anno scorso erano 60, e ne avevamo di più a disposizione ma non avevamo i partner disposti a investire più del 50%: ne abbiamo assegnate 29".

Di fronte a una platea di dottorandi che quest’anno sfiorerà le mille persone, De Nicolao ha puntualizzato il disagio che potrebbero vivere per i costi della vita. "O si aumentano gli importi delle borse per mantenere un’offerta di livello o dovremo soccombere alla concorrenza e il sistema dottorale andrà in crisi profonda".

Ospite Cristina Cattaneo, docente ordinaria di Medicina legale di Milano, che ha tenuto una lectio magistralis sui cadaveri senza nome. Soprattutto migranti, uno su 8 dei quali attraversando il Mediterraneo muore in mare: "Sono stati 40mila i morti in mare degli ultimi 15 anni, il 60% non identificato. Dopo il naufragio di Lampedusa siamo riusciti a dare un nome al 63% dei naufraghi".