Una marea colorata per il Pride: "Il risveglio delle coscienze all’insegna dei diritti umani"

L’auspicio di Coming Aut Pavia: vogliamo che ci vedano, perché fa paura solo chi non si conosce .

Una marea colorata per il Pride: "Il risveglio delle coscienze all’insegna dei diritti umani"

Una marea colorata per il Pride: "Il risveglio delle coscienze all’insegna dei diritti umani"

Una marea colorata per l’ottava volta ha invaso la città. Erano in mille ieri con Elena Di Cioccio attrice, speaker radiofonica e conduttrice televisiva che ha reso pubblico il suo percorso dall’auto-discriminazione fino all’accettazione di persona sieropositiva, ed Egon Botteghi, uomo trans non binario, madre di due figli ed esponente di spicco della promozione di una genitorialità trans consapevole e visibile come madrine.

Pavia ha ospitato il Pavia Pride 2024 patrocinato da Provincia e Comune. "Quest’anno nell’elaborare il documento politico non abbiamo avuto dubbi: è prioritario un risveglio delle coscienze perché la nostra città, il nostro Paese e il mondo diventino un posto più accogliente per todes – ha detto usando il genere neutro Cecilia Bettini, presidente di Coming Aut Pavia, associazione che dal 2005 promuove i diritti e il benessere della comunità LGBTI+ del Pavese – Le brutali aggressioni omobilesbotransfobiche dell’ultimo anno unite all’attuale clima politico e bellico ci costringono a sentirci parte attiva nella lotta comune per i diritti umani".

Molte le associazioni che hanno sfilato nella consapevolezza che "vogliamo che le persone intorno a noi ci vedano, perché fa paura solo chi non si conosce". Dal piazzale Ponte Ticino, il serpentone ha percorso Strada Nuova fino a piazza Leonardo da Vinci, dove si sono tenuti i discorsi e testimonianze. "La manifestazione è stata completamente accessibile – ha spiegato Bettini – Abbiamo previsto misure per consentire la partecipazione di todes, anche disabili e neurodivergenti. Il nostro primo pensiero è stato consentire la partecipazione a chiunque".

Manuela Marziani