Una giornata in giallo. Una festa per tifosi e bimbi la tappa storica del Tour

E c’è chi come Massimo Daturi, 15 anni, ha avuto il compito di fare da apripista alla carovana

Una giornata in giallo. Una festa per tifosi e bimbi la tappa storica del Tour

Una giornata in giallo. Una festa per tifosi e bimbi la tappa storica del Tour

Giallo: non poteva che essere questo il colore imperante sulle colline. Ieri la giornata è stata gialla come il Tour de France. Arena Po a Bosnasco, da Stradella, Broni e Casteggio per arrivare fino a Voghera: un tripudio. Non poteva essere altrimenti, visto che in 120 anni non era accaduto che una tappa del Tour de France uscisse dai confini nazionali e toccasse l’Italia. La terza tappa della corsa, invece, la più lunga del Tour è stata dedicata alla memoria di Fausto Coppi che è morta appena oltre confine, a Tortona, e ha attraversato l’Oltrepò Pavese. "Un’occasione per far conoscere il nostro territorio in 190 Paesi" hanno detto gli amministratori felici per quelle immagini che scorrevano sugli schermi di moltissimi telespettatori, che forse non sapevano neppure dove si trovassero quelle località. Nei giorni scorsi, le vetrine dei negozi si sono trasformate accogliendo una maglia, una bicicletta, un fiore giallo. Ieri mattina, poi molto prima del passaggio della corsa bambini, adulti e anziani sono usciti di casa per accogliere il passaggio dei corridori. Bandierine e palloncini erano ovunque, mentre uno speaker intratteneva gli spettatori. Bambini a caccia di un gadget o adulti che non vedevano l’ora di poter incitare il proprio beniamino. Quello che tifano, quello che avrebbero voluto imitare. Molti, infatti, gli amatori che hanno tirato fuori la propria divisa e bicicletta per imitare i corridori. Un po’ come ha fatto Massimo Daturi, 15 anni di Canneto Pavese che corre per il Pedale Castellano di Castel San Giovanni. A lui, come ad altri giovani ciclisti, complessivamente 5 maschi e 5 femmine è toccato il compito di aprire la 3ª tappa del Tour de France, la Piacenza-Torino.Tra cappellini e magliette gialle, invece, a Voghera sono stati fatti volare dei palloncini in ricordo di Richard Camellini, il bambino di 11 anni travolto e ucciso a Voghera, proprio mentre era in sella alla sua bici.

Manuela Marziani