Giallo di Trivolzio, è morta Chiara Molinari: si chiude così il caso Fabio Friggi

Già esclusa l'accusa di omicidio, con il decesso si estingue anche l'ipotesi di omissione di soccorso ed eventuale morte conseguente ad altro delitto. Atteso il dissequestro della villetta in via delle Orchidee

La villetta di Trivolzio sotto sequestro dove è stato trovato il corpo priva di Fabio Friggi (nel riquadro)
La villetta di Trivolzio sotto sequestro dove è stato trovato il corpo priva di Fabio Friggi (nel riquadro)

Trivolzio (Pavia) - È morta in ospedale a Milano, dopo essersi sentita male la scorsa settimana nella casa in cui si era trasferita a Rozzano con la villetta di Trivolzio ancora sotto sequestro. Chiara Molinari, 25 anni, era l'unica indagata dalla Procura di Pavia per la morte di Fabio Friggi, 44enne di Motta Visconti trovato privo di vita lo scorso 18 agosto nella casa in via delle Orchidee a Trivolzio.

Un giallo che con il passare dei mesi, anche senza ancora comunicazioni da parte della Procura, si era risolto senza ipotizzare l'omicidio, ma con il decesso, pur ancora in attesa del deposito del referto autoptico, valutato per cause naturali o accidentali. La giovane amica era indagata per l'ipotesi di reato di omissione di soccorso, per il tempo trascorso tra la morte del 44enne, nella notte precedente, e l'allarme lanciato solo nel pomeriggio successivo, senza che fosse stato ipotizzato a suo carico un tentativo di occultamento di cadavere, per lo spostamento del corpo dall'interno della casa al cortile.

Al vaglio l'eventuale ipotesi di morte conseguente ad altro delitto, come spesso in caso di decesso legato a consumo e quindi cessione di stupefacenti. In attesa del deposito delle relazioni per completare gli accertamenti dell'inchiesta, le due auto nel cortile e l'intera abitazione di Trivolzio sono ancora sotto sequestro, con la ragazza e la madre che si erano dovute forzatamente trasferire. Proprio nella casa di Rozzano, la 25enne, con un passato già travagliato dal quale stava cercando di uscire disintossicandosi, ha perso conoscenza nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana, trasportata all'ospedale San Carlo di Milano dove il cuore è ripartito ma lunedì è sopraggiunta la morte cerebrale, con la donazione degli organi. E con il decesso dell'unica indagata, per la morte di Fabio Friggi, l'avvocato Agnese Grippo (difensore di fiducia di Chiara Molinari) attende risposte dalla Procura sulle richieste di dissequestro, con l'inevitabile chiusura del fascicolo per estinzione dei reati per la morte del reo.