Sicurezza a bordo dei treni. Giro di vite della Polfer. Identificati 515 viaggiatori

Controlli capillari degli agenti in servizio a Voghera nel mese delle vacanze di Pasqua. Al setaccio gli interregionali. E l’assessore Lucente propone la presenza fissa di militari.

Sicurezza a bordo dei treni. Giro di vite della Polfer. Identificati 515 viaggiatori

Polfer in servizio alla stazione di Pavia

Nel mese in cui aumentano gli spostamenti, la Polfer ha potenziato la sicurezza a bordo dei treni, rafforzando i controlli sui convogli che effettuano collegamenti interregionali. I servizi svolti hanno previsto l’impiego di unità operative della sottosezione di Polizia ferroviaria di Voghera e del compartimento lombardo per un totale di 23 operatori.

Hanno interessato convogli che provenivano da Livorno, si fermavano alla stazione di Voghera e proseguivano verso Milano centrale. L’obiettivo era procedere all’identificazione capillare dei viaggiatori e alla verifica dei bagagli. Le operazioni sono state svolte con apparecchiature che hanno permesso, in tempo reale, di identificare 515 viaggiatori. Uno dei passeggeri è risultato irregolare sul territorio nazionale. Più volte nel corso dell’anno la Polfer potenzia i controlli sui treni. Come dopo le aggressioni di cui sono stati vittime i capotreni come il personale, ma anche nei periodi di maggiore affollamento in concomitanza con le vacanze. Anche la Regione si è impegnata a potenziare la sicurezza sui treni.

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente ha incontrato gli agenti: "Abbiamo rinnovato la convenzione con forze dell’ordine e forze armate che viaggiano gratis sul trasporto pubblico di tutta la Lombardia, dimostrando la nostra volontà di garantire la massima sicurezza sui mezzi di trasporto. L’intervento degli agenti e dei militari è stato spesso utile per risolvere situazioni di microcriminalità e arginare episodi di vandalismo. Il mio impegno non finisce qui: con Trenord ho avviato un percorso per trovare soluzioni in grado di garantire maggior tutela sia ai viaggiatori sia al personale. Sono sempre convinto che la presenza fissa dei militari sui convogli sarebbe l’iniziativa ideale".

Manuela Marziani