La variante al Pgt da approvare: "Esempio di sviluppo sostenibile"

Assolombarda favorevole al documento che sarà discusso il 26 febbraio. Contraria la Rete dei comitati

La variante al Pgt da approvare: "Esempio di sviluppo sostenibile"
La variante al Pgt da approvare: "Esempio di sviluppo sostenibile"

È fissata per il 26 febbraio la discussione in Consiglio comunale della variante al Pgt. Un ritorno, dopo l’adozione avvenuta un anno fa. Assolombarda guarda con molta attenzione al documento che secondo il presidente della sede pavese Nicola de Cardenas "farebbe di Pavia un grande esempio positivo di generazione e sviluppo sostenibile a livello nazionale e non solo. Gli investitori sono affidabili, attenti al territorio e anche ai giovani ai quali si vogliono garantire spazi futuri, fisici e digitali dove potrebbero trovare la loro vita professionale. Siamo preoccupati per questo stop, e per la mancata approvazione del nuovo Pgt".

I tempi burocratici, il conflitto d’interessi annunciato in aula dal sindaco Fabrizio Fracassi il 13 dicembre, e anche alcune questioni politiche a cominciare dai 12 Consigli comunali interrotti per mancanza del numero legale, hanno reso accidentato l’iter del documento che ora rischia di essere licenziato a un passo dalla fine del mandato di questa Amministrazione.

"Un documento tanto importante – sostiene la Rete dei comitati – non può essere approvato a pochi mesi dallo scioglimento del Consiglio comunale. Lo discuta la nuova maggioranza, che uscirà dalle urne a giugno, indipendentemente da chi vincerà. Se si arrivasse a febbraio con la volontà di approvarlo, chiediamo alla minoranza di operare una strenua opposizione fino all’ostruzionismo tecnico come atto politico forte nei confronti di una città che si aspetta una prossima campagna elettorale con proposte chiare, convincenti e lungimiranti".

Anche nella maggioranza sono diverse le critiche mosse al documento, soprattutto dopo l’indagine “Clean“ sugli appalti. Non a caso nei mesi scorsi la civica Pavia Prima e Fratelli d’Italia avevano chiesto di ritirare la variante, mentre le altre forze politiche che sostengono la Giunta avevano proposto di posticiparne la discussione, pensando magari di stralciare alcuni progetti più urgenti.

"Chiediamo ai consiglieri e a tutti i partiti della maggioranza – aggiungono gli esponenti della Rete – di non fare del Pgt merce di scambio per i prossimi equilibri politici e, se davvero lo condividono, di rimandarne l’approvazione e di impegnarsi a discuterne con la città. Al contrario vorremmo si riprendesse l’esame delle osservazioni per il regolamento edilizio fino all’approvazione del documento".