Inquinamento del torrente. Chieste pene per vent’anni a carico dei nove imputati

La Corte ha rinviato al 18 settembre per la sentenza

Inquinamento del torrente. Chieste pene per vent’anni a carico dei nove imputati

Inquinamento del torrente. Chieste pene per vent’anni a carico dei nove imputati

Verso la conclusione il processo che vede alla sbarra in tribunale a Pavia nove persone e due società imputate con l’accusa di essere coinvolte nell’inquinamento del torrente Coppa, fatti che per gli inquirenti risalgono al periodo tra il 2015 e il 2019. I reati contestati, a vario titolo e dunque non egualmente per tutti i coinvolti, sono inquinamento ambientale, abuso d’ufficio e violazioni della legge sulla responsabilità amministrativa. Il pubblico ministero Roberto Valli al termine della sua requisitoria ha chiesto la condanna a due anni e un mese di reclusione e undicimila euro di multa per Stefano Bina, per Lorenzo Ferrandini chiesti due anni di reclusione e diecimila euro di multa, per Claudia Fassina due anni e due mesi di reclusione e dodicimila euro di multa, per Roberta Scotti due anni e un mese di reclusione e undicimila euro di multa, per Nicola Tizzoni proscioglimento per prescrizione relativamente a una contestazione e la condanna a due anni e un mese di reclusione più undicimila euro di multa, per Marco Devenuto chiesti due anni e sei mesi di reclusione e ventimila euro di multa, per Piero Pasturenzi tre anni di reclusione e quindicimila euro di multa, per Nestor Edgardo Cabrol due anni di reclusione e diecimila euro di multa, per Vittorio Mura due anni di reclusione e diecimila euro di multa. Per le società Pavia Acque e Ab Mauri chieste rispettivamente le sanzioni amministrative di 64.500 euro per la prima e di 90mila euro per la seconda.

La Corte, presieduta dalla giudice Elena Stoppini, ha rinviato al 18 settembre per la sentenza. Per le accuse, reflui industriali che sarebbero riconducibili ad Ab Mauri sarebbero stati sversati nel torrente Coppa attraverso il depuratore di Casteggio: secondo le accuse a causa di una quantità di elementi inquinanti non rispettosa dell’autorizzazione concessa ad Ab Mauri, il depuratore non sarebbe stato in grado di filtrarli adeguatamente e così le acque del torrente si erano inquinate.

Nicoletta Pisanu